Shadi Harouni, The Owl’s Made a Nest in the Ruins of the Heart – Galleria Tiziana di Caro

di - 29 Dicembre 2021

Una pagina estratta da un testo di lingua curda, quella dedicata alla X di Xani, “casa”, è ingigantita ed elevata a opera d’arte: un arazzo decorato con segni grafici neri stagliati su un fondo beige. Dietro il gesto di traslazione, dal campo educativo alla galleria d’arte, si cela, come un messaggio nascosto, un processo arduo e sofferto, che incrocia le trame della geopolitica. Si tratta, infatti, di un testo per l’apprendimento di una lingua praticata in una regione, il Kurdistan, non riconosciuta formalmente e per questo censurata. Il suo autore, Mehmet Emîn Bozarslan, fu addirittura arrestato, con l’accusa di inneggiare al separatismo, reo di aver diffuso con Alfabe (1968) la lingua curda e, con essa, la cultura di questa etnia.

Il Kurdistan è un’area storicamente paesaggio di sanguinose divisioni, un territorio conteso e frammentato, immolato sull’altare di molte nazioni – Turchia, Iran, Iraq, Siria – che tentano di scindere una tradizione multiforme che si manifesta attraverso alcuni elementi emblematici, primo fra tutti la lingua comune, sebbene internamente influenzata dalle diverse identità che compongono la vasta Regione.

Xanî Xanî Xanî, 2021, Stendardo, cotone nero cucito su velluto, legno, ferro, cm 170 x 100 x 30, Ph. Maurizio Esposito, Courtesy Galleria Tiziana Di Caro

Per l’artista Shadi Harouni, presentata dalla Galleria Tiziana di Caro con la personale “The Owl’s Made a Nest in the Ruins of the Heart”, il discorso attorno alla cultura d’origine passa, dunque, per gli elementi primari della comunicazione e attraversa la rivendicazione di una idea di casa intesa quale punto nevralgico della vita comunitaria, modello base con il quale si articola la società. Il concetto di casa – vissuta, abbandonata e profanata, come si evince dalle parole della voce narrante nel film che presta il titolo all’intera mostra – convive in diverse forme. L’abitazione diventa terreno di scontro ideologico e politico, strumento di resistenza attraverso il quale ribadire l’appartenenza a un’etnia. Di sottofondo, l’artista intende alludere al problema abitativo che, in modalità assai differenti, rappresenta il nodo di tutte le crisi, cartina di tornasole di piani di sviluppo falliti, di progetti mancati e speranze tradite.

Unnamed Dwelling I Bread, Housing, Freedom, dettaglio, Ph. Maurizio Esposito, Courtesy Galleria Tiziana Di Caro

Fa da contraltare l’ultima sala, con due sculture in ottone. I due box sembrano riprodurre il sistema “casa”, il luogo raccolto eppure aperto all’esterno. Unnamed Dwelling I: Bread, Housing, Freedom e Unnamed Dwelling II: A for Fire rappresentano, così, piccoli dispositivi architettonici entro i quali si realizza lo slogan “Pane, Abitazioni e Libertà”, riprodotto anche in persiano sulla struttura in ottone.

Unnamed Dwelling I: Bread, Housing, Freedom 2021 Scultura, ottone / Sculpture, brass cm 191 x 126,5 x 75

Tutto il lavoro di Harouni, artista nata nel 1985 in Iran e che da anni vive e lavora tra Teheran e New York, dove insegna presso la NY University, è rivolto a quelle storie marginali e di dissenso che raramente trovano rappresentazione. Video, interventi site specific, sculture, sono il viatico attraverso il quale descrivere e rivelare il suo territorio d’origine, materia prima della ricerca artistica, per sondarne tensioni, segni e prospettive, con un lessico visivo denso ma privo di retorica.

Unnamed Dwelling II: A for Fire, dettaglio / detail

Articoli recenti

  • Mostre

HYDRON3: la più grande ossessione dell’uomo in una mostra a Milano

Fino al 12 aprile 2026 ai Bagni Misteriosi – Teatro Franco Parenti di Milano sarà possibile entrare in contatto con…

3 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

La mela del desiderio seduce Parigi: all’asta l’opera iconica di Claude Lalanne

L’enorme “Pomme” sarà esposta al Le Bristol Paris prima della vendita da Christie's. Secondo gli esperti, potrebbe raggiungere € 7…

2 Aprile 2026 20:10
  • Mostre

La grammatica della bellezza di Max Bill in mostra al max museo di Chiasso

Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernità: in esposizione 168 opere,…

2 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Consonni Radziszewski a Milano: ecco la sede che unisce le due gallerie di Lisbona e Varsavia

Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…

2 Aprile 2026 17:00
  • Bandi e concorsi

Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028: pubblicato il bando del MiC

Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…

2 Aprile 2026 15:38
  • Arte contemporanea

Pronto, Maurizio? Cattelan ha attivato una hotline per confessare i propri peccati

Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…

2 Aprile 2026 13:32