Fabio Ranzolin, Champagne taste on a beer budget, installation view, ORR
Il 29 settembre, a Brescia, apre per la prima volta al pubblico Spazio ORR, un luogo che, pensato dagli artisti per gli artisti, risponde all’esigenza di realizzare una piattaforma di incontro sulla quale istituire una congiunzione tra la città lombarda e le realtà più interessanti attive nell’arte contemporanea, sia nazionali che internazionali. Spazio ORR si trova nel centro storico di Brescia, in via Cremona 115, in origine studio di un pittore che per vivere lavorava nella macelleria adiacente. L’impostazione, dunque, è quella di un artist-run space, aperto ad altri spazi indipendenti e no profit e che sarà dedicato, in particolare, ai linguaggi della performance, della videoarte e della installazione.
Il primo progetto presentato da Spazio ORR è una personale di Fabio Ranzolin (Vicenza, 1993) dal titolo “Champagne taste on a beer budget”, che rimarrà aperta la pubblico fino al 5 novembre. Attraverso un’installazione in cui il suono riveste un ruolo fondamentale, vengono affrontati argomenti come quelli del desiderio e della sessualità. Ranzolin, che ha ottenuto una menzione speciale alla settima edizione del Premio Fabbri, chiama in causa non solo l’udito ma anche altri sensi come l’olfatto e la vista, per raccontare una società logorata dal desiderio e dalla continua volontà del piacere. In questo spazio trasformato, abiteranno per diversi giorni sei cocorite maschi, i cui versi in accoppiamento saranno diffusi nell’ambiente, in dialogo con citazioni di personaggi illustri, come Leonardo da Vinci e Charles Darwin, e testi di canzoni, come Parole di Burro, di Carmen Consoli.
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…