Ph. Benne Ochs. Courtesy of Porsche AG
A Parigi, a ottobre, una scultura lilla di Cyril Lancelin invadeva i giardini di Palais Galliera, intrecciando in uno spazio senza tempo la leggerezza dei sogni e il groviglio della routine (qui). Mesi dopo, nel pieno della Design Week, il secondo capitolo del progetto The Art of Dreams di Porsche approda tra gli sfarzi di Palazzo Clerici, a Brera, e dà vita a un vero locus amoenus nel cuore di Milano, a tratti surreale, letteralmente extra-ordinario. Il filo rosso: i sogni, la dimensione onirica; e l’atto creativo, ovviamente, quello necessario per trasformarli in realtà. È un lavoro dell’artista floreale Ruby Barber il protagonista di questa nuova impresa a tinte pastello, la sua è «un’opera d’arte scultorea edificante che combina la fragilità dei fiori alla prospettiva tecnologica nel XXI secolo» – spiegano gli organizzatori. Una struttura dove la natura si lega, tenue, con le evoluzioni del presente, e copre – quasi cancella, per un attimo soltanto – il peso di questa affannosa-ostile-grigia quotidianità.
«Sono curiosa di esplorare le connessioni tra la natura e il moderno ambiente umano», spiega Ruby Barber, dello Studio Mary Lennox, che oggi vive e lavora a Berlino. «Mi interessano particolarmente le possibili interazioni tra la botanica e la tecnologia. Nella realizzazione di quest’opera ho sognato un luogo di incontro tra due mondi e li ho fusi creando uno spazio per un’esperienza tutta nuova». Ed eccolo: a Palazzo Clerici, fino a domenica, una distesa di fiori popola e ridisegna il giardino principale, lo scandisce come fosse un labirinto, con tanto di performance e di pavimento riflettente per duplicare l’experience. Non solo. Il secondo cortile, più appartato, ospita momenti di relax preziosi, mentre la yoga e la meditazione trovano spazio ogni mattina in una cornice d’eccezione.
Un’idea di creatività che fa il paio con la mission della casa automobilistica, così si presenta questa seconda manche di The Art of Dreams. Già a Parigi, lo scorso autunno, i cunicoli gonfiabili di Cyril Lancelin accompagnavano i visitatori attraverso una dimensione onirica, mai esplorata, un percorso su grande scala con vista sulla Tour Eiffel. Attraversate i vostri sogni, viveteli, suggeriva l’installazione – ed è ancora lo stesso il senso dell’opera di Barber, stavolta sotto spoglie floreali. «Porsche è guidata dai sogni e con l’iniziativa The Art of Dreams vogliamo ispirare le persone, ricordando loro l’importanza di sognare», spiega Robert Ader, Chief Marketing Officer (CMO) di Porsche AG. «Allo stesso tempo, desideriamo fortemente supportare la comunità creativa e offrire al pubblico opere d’arte eccezionali. E la Milano Design Week è una grande opportunità per entrare in contatto con i creativi di tutto il mondo». C’è tempo fino a domenica 12 giugno per scoprirla dal vivo.
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