Transportapueblos: le statue di Libre Gutierrez che aiutano i migranti

di - 26 Maggio 2020

L’artista Libre Gutierrez ha recentemente realizzato i Transportapueblos, cinque sculture in legno di coyote che condividono informazioni utili e mettono a disposizione acqua e mappe per aiutare i migranti che viaggiano attraverso il Messico.

Nel corso della sua carriera, Gutierrez, che vive e lavora a Città del Messico, ha sempre usato l’arte come un modo per riunire le comunità. Le sue opere sono soprattutto murales in cui esprime tematiche d’attualità, come riscaldamento globale e, appunto, migrazione. Fu alla periferia della  città di Tijuana che, per la prima volta, invitò i bambini a dipingere con lui. La città al confine tra Messico e USA è metafora di migrazione ed è stata teatro di manifestazioni contro Donald Trump, quando si costruì un muro grande dipinto con dei murales.

Durante il volontariato a Casa Touchán, un rifugio per migranti a Città del Messico, Gutierrez ha conosciuto le storie dei migranti e le condizioni in cui sono costretti a viaggiare. Per comprendere appieno le difficoltà in prima persona, si unì a un gruppo di migranti su La Bestia, il nome dato ai treni merci che trasportano le persone attraverso il Messico. L’artista ha viaggiato con loro per 10 giorni. A questo riguardo ha affermato: «Stavo replicando quello che i migranti mi hanno detto. Volevo conoscere l’esperienza non per replicarla, ma per averla vissuta».

Gutierrez ha deciso di mettere la sua arte a servizio dei migranti. Per questo motivo ha creato Transportapueblos, Compagno dei migranti, una serie di cinque sculture di coyote. L’artista ha scelto proprio il coyote per le sue implicazioni simboliche. Inoltre, coyote è il termine usato per descrivere le persone che aiutano i migranti ad attraversare il confine.
Sulla superficie delle sculture, ricoperta da lastre di legno riciclato, compare una mappa del Messico e le informazioni condivise sono specifiche in base alla posizione in cui si trova la statua. Inoltre, al suo interno sono disponibili risorse vitali, come l’acqua.

A Tapachula, in Chiapas, Gutierrez ha creato la scultura di un coyote madre con il suo cucciolo. L’idea per questa installazione è nata quando, durante l’esperienza su La Bestia, Gutierrez ha visto intere famiglie viaggiare con i loro figli. La scultura di mamma coyote è alta poco più di 3 metri e guarda in modo protettivo verso il suo cucciolo. Sulla sua schiena si trovano case colorate che fungono anche da nicchie, con bandiere che rappresentano i paesi colpiti dalla crisi dei migranti.

Grazie alla collaborazione dell’organizzazione Sin Fronteras, Libre Gutierrez è stato in grado di lavorare al fianco dei migranti di altri quattro Paesi. L’opera Transpoartapueblos: Los Resilientes è stato creato in collaborazione con NOW Art LA e il Museum of Social Justice, si trova fuori da La Plaza de Cultura y Artes, a Los Angeles. «Credo che siamo tutti figli della migrazione. Ogni volta che viaggiamo portiamo i nostri colori, i nostri pueblos o città, la nostra cultura, la nostra musica, il nostro cibo. Sono sempre con noi», ha commentato Gutierrez.

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