Un artista manda in tilt Google Maps con un trolley pieno di smartphone

di - 5 Febbraio 2020

Infallibile, super affidabile, sempre aggiornato e connesso e reattivo, Google Maps è il compagno migliore per tutte le nostre avventure urbane quotidiane. Ma c’è qualcuno che si è divertito a farlo andare in tilt. E non è stato poi così complicato. A Simon Weckert, artista di base a Berlino e attivo nell’ambito del design generativo e della fisica computazionale, è bastato un trolley rosso pieno zeppo di smartphone e iPhone, per prendere in giro i sistemi di rilevazione di Google Maps. Che, abbagliati dalla concentrazione di dispositivi in transito lungo la strada, hanno prontamente segnalato la presenza di un maxi ingorgo da bollino nero. Solo che la strada era deserta. Altro che partenze intelligenti!

Il trucco di Weckert per confondere Google Maps

Il funzionamento è semplice. Google Maps fornisce i dati aggiornati in tempo reale su traffico, incidenti e altri eventi da strada, aggregando informazioni provenienti da più fonti ma si basa principalmente sugli utenti reali che hanno attivato sul proprio device i servizi di localizzazione. Weckert ha avuto l’intuizione durante le manifestazioni del Primo maggio a Berlino, rendendosi conto che Google Maps interpretava la concentrazione delle persone e dei loro telefoni come una lunga fila di veicoli.

Nel video pubblicato su Youtube, Simon Weckert passeggia tranquillamente con il suo trolley carico di 99 smartphone, iPhone e tablet per le strade di Berlino sgombre dal traffico e segnate, giustamente, con il colore verde: percorso piĂą rapido, strada consigliata. Ma poi, al suo passaggio, Google Maps reagisce con il rosso: lunghe code, ti consigliamo un altro itinerario.

Ridiamo e scherziamo ma…

Ma non si tratta solo di un sadico scherzetto alla El Barto. Weckert lavora da circa due anni sui sistemi di mappatura e geolocalizzazione che, senza dubbio, sono decisamente utili e in molti casi meravigliosi, ma che possono essere usati anche come meccanismi invasivi di sorveglianza e controllo. Ed essere costantemente spiati, anzi, scandagliati nelle proprie abitudini, non è certo una bella sensazione. In gergo tecnico, si chiama data mining, cioè l’estrazione di informazioni specifiche da grandi quantità di dati, a partire dalle tracce che lasciamo in rete.

Ma poi, questo gigante che ci osserva, nascosto nel suo enorme panopticon, è veramente così invulnerabile? La performance di Weckert ha dimostrato che le sue fondamenta sono piuttosto rudimentali, visto che è bastato un trolley pieno di telefoni a trarre in inganno i suoi sensi. Ma c’è anche dell’altro: tratto in inganno da questo semplice stratagemma, Google Maps ha diffuso – per quanto inconsapevolmente – delle informazioni false che, a loro volta, sono state credute vere dai fruitori del servizio che, ignari dell’hack di Weckert, hanno affidato la loro fiducia a un errore di sistema.

E Google? L’ha presa bene, con il solito aplomb. «Che si tratti di auto, carrelli o cammelli, adoriamo vedere gli usi creativi di Google Maps in quanto ci aiutano a migliorare le mappe», hanno risposto sul sito 9to5Google. Che c’entrano i cammelli? Sono fondamentali, perché lo street view nel deserto di Liwa, negli Emirati Arabi Uniti, si fa montando una telecamera sul cammello.

Insomma, le mappe, per quanto affascinanti e apparentemente affidabili, non sono affatto neutrali. In effetti, la cartografia non lo è mai stata. Come si evince già dalla incredibile Mappa Mundi babilonese, una tavoletta di argilla incisa che, risalente al 500 a.C. e oggi al British Museum, forniva una rappresentazione concettuale della superficie terrestre e degli oceani attorno a Babilonia, la città al centro del mondo.

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e raritĂ  da collezione – raccontano l’ereditĂ  di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterĂ  a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterĂ  opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16