Una nuova galleria per MASSIMODECARLO a Londra: si parte da Ofelia

di - 11 Ottobre 2022

Con una citazione di William Blake, icona britannica non solo letteraria, a corollario di una mostra dell’artista francese Jean-Marie Appriou, alla prima apparizione nel Regno Unito, la Galleria MASSIMODECARLO ha presentato l’apertura di nuova sede di Londra, in piena febbre da Frize (la grande fiera internazionale inaugurerà infatti il 12 ottobre). E nonostante la visionarietà della frase – «Se le porte della percezione fossero purificate, tutto sembrerebbe all’uomo così com’è, infinito», fatta propria anche dal profeta Jim Morrison – si tratta di uno spazio fisico, è bene specificarlo, contando che uno virtuale, VSpace, è stato già aperto nell’aprile 2020 (ce ne parlava lo stesso gallerista in questa intervista).

Oltre alle sedi di Milano e di Parigi, Pechino e Hong Kong, a Londra MASSIMODECARLO aveva aperto una sede della sua galleria già nel 2009, per spostarsi nel 2012 a South Audley Street, in Mayfair. E adesso questo nuovo spostamento, poco distante, sempre nel miglio d’oro delle gallerie d’arte – Gagosian, Sadie Coles, Goodman –, precisamente al 16 di Clifford Street, in un edificio risalnte al 1723 e di interesse storico e culturale. Rispettoso delle caratteristiche architettoniche e stilistiche della struttura, il progetto è stato firmato dallo studio londinese PiM, composto da Maria-Chiara Piccinelli e Maurizio Mucciola, che già collaborò con l’archistar Kengo Kuma per Pièce Unique, la concept-gallery di Parigi, nel Marais, dedicata all’esposizione di un unico pezzo.

Un display caratterizzante e alternativo all’offerta espositiva canonica sarà anche quello della nuova sede di Clifford Street, dove trovano spazio le opere di Jean-Marie Appriou, artista nato nel 1986 a Brest, in Francia. Sculture di varie dimensioni e materiali, per la mostra inaugurale, intitolata “Ophelia”. Ispirazione ultraterrena e letteraria, dunque, a partire dal malinconico e visionario personaggio dell’Amleto di William Shakespeare, dipinto anche dell’artista vittoriano Sir John Everett Millais nel capolavoro conservato alla Tate.

«Affascinato dal cupo misticismo del dipinto, Appriou elabora la sua ipnotica ambiguità», spiegano dalla Galleria. «Più che una rappresentazione della morte, vede in Ofelia l’allegoria del passaggio da uno stato all’altro, forse dalla vita alla morte, o dalla realtà verso una dimensione parallela. Proprio come le “porte della percezione” del poeta inglese William Blake dietro le quali si nasconde l’infinito, la mostra di Appriou è un invito a sbirciare attraverso quelle porte, guidando lo spettatore in uno spazio in cui il tempo e la coscienza sono sospesi a mezz’aria, o a malapena a galla, come Ofelia».

Articoli recenti

  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mosta a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identitĂ , attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori piĂą iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. ContinuerĂ  a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30