Saverio Bonelli, Toc, 2016. Pietre e resina 85x10x130 cm
Dallâultimo saggio di Elisabeth Kolbert, giĂ premio Pulitzer nel 2015 per âLa sesta estinzioneâ, prende il titolo la mostra âUnder a white skyâ, presso il Cinquecentesco Forte Stella di Porto Ercole. Tappa conclusiva del bando Arte Stella â rivolto agli artisti under 40 che vivono e lavorano in Toscana â il Forte, antico sguardo di pietra sul mare dellâArgentario, ospita i lavori di Antonio Barbieri, Saverio Bonelli, Lorenzo Bottari, Amedeo Desideri e Samantha Passaniti in una riflessione condivisa su pericoli e rimedi alle soglie del post-umano.
ÂŤMentre allarmi di ogni genere aumentano giorno dopo giorno, le soluzioni rimangono un passo indietroÂť, commenta Ginevra De Blasio, co-curatrice dellâiter espositivo insieme a Luia Corsini. La fine dellâAntropocene è vicina: urge siglare con lâambiente una comunione nuova, che conosca il linguaggio sperimentale di mutazioni e innesti.
A ciascunâartista una stanza: questa la scelta dellâAssociazione Orto Botanico Corsini, che ha permesso di realizzare la mostra, visitabile fino al 31 agosto 2022. Grazie allâarchitettura labirintica del Forte è possibile fruire le opere dei cinque finalisti secondo percorsi differenti, assecondandone lâandamento circolare oppure attraversando una corte interna verso cui tutti gli ambienti convergono. Lâimpasse generata dallo scisma letale tra natura e cultura richiede un aiuto immediato. Forse solo lâarte è davvero in grado di sciogliere un dualismo tanto rovinoso e paralizzante.
CosĂŹ, installazioni e sculture, in varietas di materiali e soggetti, si accostano ai temi della Biennale dâarte 2022 e alle parole chiave dellâAgenda 2030 per la sostenibilitĂ . Se lâaustera sobrietĂ di due vasi in foggia di torri dâavorio è mitigata dal rigoglioso allaccio di una pianta viva, una curiosa infiorescenza artificiale erompe da un blocco di mattoni; laddove una costellazione di minute cornici nere offre alla vista un caleidoscopio di paesaggi fotografati in critica contemplazione.
Inorganico e matière vivante sâintrecciano seguendo inedite intese. Un serpente composto di scaglie lapidee esprime lâinsidia apocalittica che si cela dietro le azioni dellâuomo, mentre un trittico di organismi fitomorfi in resina splende di un fascino marino, preistorico e futuribile insieme, rivelando le seducenti e iridate possibilitĂ combinatorie offerte dallâibridazione.
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