Categorie: Arte moderna

Palazzo Te a Mantova avvia la sua stagione espositiva con una mostra dedicata a Carlo V

di - 26 Aprile 2023

Sono giorni difficili: mentre ci si chiede chi abbia dato all’attuale Ministro italiano del Turismo il diritto di “vendere la nazione”, oltretutto insieme alla Venere di Botticelli, un’istituzione come Palazzo Te fa il proprio lavoro seriamente, iniziando il 2023 con la chiusa della splendida utilissima mostra (e catalogo) Giulio Romano. La forza delle cose (a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, con la collaborazione di Antonio Geremicca) e con un direttore, Stefano Baia Curioni, che già da tempo sostiene di avere a che fare non con «un prodotto da vendere, ma umanità da condividere», sapendo bene che «il rapporto con il patrimonio implica fatica, uno sforzo che va indotto, motivato, accompagnato».

Parole rare, perciò occupiamocene, della programmazione culturale del 2023 dedicata all’ “Europa delle città” – mostre, incontri, talks, webinar – un piano, dice il presidente della Fondazione Palazzo Te, Enrico Voceri, che come ogni anno intende «restituire ai cittadini e al territorio ciò che gli appartiene, con iniziative semmai non spettacolari ma sempre frutto di una continuativa ricerca scientifica»: cioè conoscenza, educazione, individuazione di modelli culturali. L’Europa delle città, un tema arduo e cogente, oggi più che mai, data la sempre più flebile voce dell’Europa nelle pressanti problematiche geopolitiche del pianeta. Ma, a fronte del silenzio inabile della politica, la cultura, capace com’è di trasformare l’esistente anche grazie alla comprensione del passato, è un potente strumento per dare vita «all’Europa che vorremmo avere», visione che affiora durante la presentazione di tutto il progetto.

Controllo del colore sul facsimile del Ritratto di Federico II Gonzaga, primo Duca di Mantova
(1529) nello studio di Factum Arte. Crediti: Oak Taylor-Smith | Factum Foundation

Ecco quindi che il viaggio nella costruzione degli ideali e delle realtà della moderna società europea a partire dal Cinquecento inizia con un’indagine sul ruolo di Mantova, e con una prima mostra dal titolo L’Imperatore e il Duca. Carlo V a Mantova (a cura di Daniela Sogliani e Marsel Grosso, fino al 25 giugno 2023), storia memorabile dell’arrivo in città nel 1530 e 1532, in un momento di cruciale trasformazione degli equilibri geopolitici europei, dell’imperatore Carlo V, sontuosamente accolto da Federico Gonzaga con la strepitosa regia scenografica di Giulio Romano (nel 1530 subito dopo l’incoronazione in San Petronio a Bologna per mano di Clemente VII).

JAKOB SEISENEGGER (Bassa Austria 1505 – Linz 1567) RITRATTO DI CARLO V CON IL CANE, 1532, olio su tela, Wien, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie, inv. GG A114

L’analisi filologica che la imposta, con preziosi documenti d’archivio analizzati da Daniela Sogliani, e la connotazione di tessera di un progetto più ampio che la comprende, rende preziosa questa piccola significativa esposizione, culminante nel Ritratto dell’imperatore Carlo V con il cane, eseguito nel 1532 da Jakob Seisenegger, analizzato da Marsel Grosso anche in relazione al celebre dipinto con lo stesso soggetto dipinto da Tiziano Vecellio nel 1533 (il catalogo della mostra è edito da Skira). In attesa della grande mostra Lo sguardo di Rubens su Palazzo Te. Pittura, trasformazione e libertà (a cura di Raffaella Morselli), che si inaugurerà il 7 ottobre, varie occasioni di approfondimento in presenza e on line per un’Europa della cultura animano Palazzo Te, luogo meraviglioso di potere e di saper vivere, oggi bene comune, produttore di ricerca, restituzione, impegno nel decifrare il passato per rendere migliore il nostro presente.

Mantova / Palazzo Te presentazione mostra su Carlo V, – Photo Nicola Saccani
Mantova / Palazzo Te presentazione mostra su Carlo V, – Photo Nicola Saccani
Mantova / Palazzo Te presentazione mostra su Carlo V, – Photo Nicola Saccani

Docente di Storia del Disegno e di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove dal 2001 è Curatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe antichi e contemporanei. Dal 2012 al 2016 direttore artistico della Casa Studio Museo Giorgio Morandi in Grizzana Morandi. La sua ricerca analizza le radici antiche dell’arte attuale e le molteplici relazioni tra arte, paesaggio, ambiente.

Articoli recenti

  • Attualità

Dalla gestione Santanchè all’interim Meloni: il Turismo in una fase critica

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, Giorgia Meloni ha assunto l’interim del Turismo. Ma il passaggio evidenzia criticità pregresse e…

27 Marzo 2026 1:19
  • Mostre

Un’italiana a Berlino: la mostra di Giulia Andreani all’Hamburger Bahnhof

L'Hamburger Bahnhof di Berlino presenta "Sabotage", personale di Giulia Andreani visitabile fino al prossimo 13 settembre: un'esposizione che riunisce 36…

27 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Al Salon du Dessin, a Parigi, sono in vendita i disegni dei grandi maestri

Picasso, Tiepolo, Klimt, Delacroix. Ma anche lo stand degli "anonimi", in attesa di attribuzione. Ecco gli highlights della 34esima edizione…

26 Marzo 2026 20:49
  • Mostre

Dalla camera oscura al presente instabile: il mondo in 100 fotografie

Dai pionieri dell'Ottocento a Dorothea Lange, da Cartier-Bresson ai contemporanei: al MUDEC di Milano una mostra condensa la grande storia…

26 Marzo 2026 19:38
  • Arte contemporanea

Le fotografie di Guido Harari arrivano alla Basilica Palladiana di Vicenza con una grande mostra

Dal 27 marzo al 26 luglio, la Basilica Palladiana di Vicenza ospita la mostra “Guido Harari. Incontri. 50 anni di…

26 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Arte e nuove tecnologie: Trevor Paglen si aggiudica l’LG Guggenheim Award 2026

L’artista e teorico statunitense Trevor Paglen è il nuovo vincitore del premio dedicato alle pratiche tra arte e tecnologie, promosso…

26 Marzo 2026 16:30