Dall’esibizione rigorosamente dal vivo alla documentazione attraverso diversi canali e linguaggio, coinvolgendo chi agisce in prima persona ma anche chi osserva. Questo il focus della prima edizione del Festival di Arti Performative Liberi Tutti che avrà luogo venerdì e sabato, 23 e 24 settembre, negli spazi di Habitat Ottantatre, a Verona. A cura di Silvia Concari e Alessio Vigni, diretto dall’associazione di promozione sociale In Habitat, il festival nasce per dare ai diversi performer l’occasione di presentare la propria ricerca artistica in completa libertà.
Titolo di questa prima edizione, infatti, è “Liberi (tutti)”, come un invito a giovani artisti under 35 e guest artist a confrontarsi con il pubblico. «Parlare, assistere, vivere una performance sono aspetti che fanno discutere e che si prestano a diverse interpretazioni», spiegano gli organizzatori del progetto, che è stato pensato anche come un “osservatorio”, a cadenza annuale, con lo scopo di tenere traccia delle novità nel campo delle arti performative. Il contesto nel quale le opere saranno attivate è Habitat Ottantatre, spazio polifunzionale aperto da ottobre 2020, grazie a un’intuizione di Zeno Massignan, dedicato al coworking per professionisti del settore artistico e culturale.
Gli artisti coinvolti sono Emanuele Caprioli, Chiara Cecconello, Marco Mazzi, Lorenzo Montinaro, -ness, Plastikhaare, Peng Shuai Paolo, plurale, Giulia Savorani, Matteo Vettorello. Il gruppo sarà diviso tra chi darà vita a una performance live, chi sarà presente tramite opere video e chi, invece, terrà talk e conferenze, all’interno di un percorso espositivo in cui ogni artista avrà il proprio spazio. «Attraverso un programma dettagliato di live ed incontri, sarà possibile, infatti, visitare e assistere al festival per tutto il week-end. Con questa iniziativa, In Habitat apre la propria stagione culturale autunnale, riaffermando la sua volontà di spazio di incontro con il pubblico, di ricerca artistica e di riflessione sulle nuove realtà del panorama artistico contemporaneo».
Per il programma completo potete dare un’occhiata qui.
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