Categorie: Arti performative

Una camminata performativa di 250 chilometri aspettando le Olimpiadi invernali

di - 18 Novembre 2025

C’è un’Italia che non si vede dalle vetrine delle Olimpiadi, un’Italia fatta di passi lenti, comunità resilienti, boschi che parlano e storie che non chiedono riflettori ma ascolto. È l’Italia che Errando per antiche vie decide finalmente di rimettere al centro del discorso pubblico. E lo fa con un gesto radicale: 250 km e 12 giorni di cammino tra Cortina e Milano, dal 5 al 16 dicembre 2025, trasformati in una grande azione performativa collettiva.

In un’epoca in cui la montagna rischia di diventare soltanto scenografia olimpica, il progetto,  firmato da Campsirago Residenza con ORA – Orobie Residenze Artistiche e Danzare A Monte, afferma con forza che il territorio alpino è altro: è luogo di vita, di fragilità, di ritorni e partenze, di equilibri delicati come i ghiacciai che scompaiono e i grandi carnivori che riemergono. È un territorio che resiste e che chiede ascolto, non spettacolarizzazione.

Ogni tappa diventa un rito civile. Performance site specific, cammini condivisi, pranzi e cene comunitarie, letture, incontri con esperti, alpinisti, artisti, attivisti. La montagna contemporanea prende parola, incarnata dalle sue comunitĂ  reali: giovani che tornano, anziani che restano, lavoratori stagionali, guide, associazioni, biblioteche, rifugi. Non un evento da consumare, ma un movimento da attraversare.

Il valore politico del progetto è esplicito: rivendicare il diritto alla complessità dei territori interni, al di là delle retoriche turistiche. Rivendicare la lentezza come strumento di conoscenza. Rivendicare, soprattutto, la responsabilità di un racconto più giusto, che non lasci nell’ombra “la montagna delle fragilità, dei simboli, dei rituali”.

Il cammino si concluderà il 16 dicembre con un ingresso visionario a Milano: una performance su sci da Piazza Duomo a Mare Culturale Urbano. Un gesto poetico e politico insieme, che porta la neve dove la neve non c’è, ricordando a tutti che il cambiamento climatico è una condizione quotidiana.

Errando per antiche vie non è un progetto da seguire: è un progetto da fare, passo dopo passo, con la consapevolezza che camminare oggi è già una forma di resistenza. Online la call per partecipare.

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

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