Durante la festa di Capodanno nella sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida, Donald Trump ha improvvisato un’asta d’arte, assumendo il ruolo di battitore e cerimoniere e riuscendo a vendere, per la cifra di 2,75 milioni di dollari, un ritratto di Gesù Cristo molto vicino all’estetica di un corso pomeridiano di pittura. L’opera è stata dipinta sul palco in circa 10 minuti da Vanessa Horabuena, artista che si autodefinisce «Praticante cristiana», come si legge sul suo sito, dove si possono acquistare, tra le altre cose, anche sfondi per smartphone e altre opere sempre a tema religioso ma anche ispirazionale, con soggetti quali leoni ruggenti sullo sfondo di bandiere statunitensi – anche se il leone è un animale nativo di Africa e Asia e negli Stati Uniti si può trovare solo negli zoo o, tutt’al più, nelle case di qualche eccentrico milionario. Il prezzo dei dipinti va dai 10mila ai 30mila dollari.
Supportata da personaggi quali Lindsey Graham, influencer nota come The Patriot Barbie, è stata presentata da Trump come «Una delle più grandi artiste al mondo», lodandone la capacità di realizzare un dipinto in pochi minuti. Horabuena aveva già conosciuto Trump in un’altra occasione: nel maggio 2025 era stata invitata alla Casa Bianca, dove aveva mostrato un ritratto del Presidente, alla presenza, tra gli altri, di Charlie Kirk, della ex gudice e presentatrice televisva Jeanine Ferris Pirro e della procuratrice generale Pam Bondi.
Il presidente ha aperto le offerte a 100mila dollari, spiegando che metà del ricavato sarebbe andato al St Jude’s Children’s Hospital – ricchissimo ospedale pediatrico di Memphis che nel 2021 è stato accusato di accumulo indebito dei fondi dei suoi donatori – e metà allo sceriffo locale. «Queste persone sono piene di soldi», ha aggiunto, rivolgendosi agli ospiti. Dopo una serie di rialzi, il quadro è stato aggiudicato da una donna dall’aria misteriosa e con un buffo cilindro, invitata a salire sul palco mentre Trump dichiarava come buon proposito per l’anno nuovo «La pace sulla Terra».
Tra gli invitati alla serata, anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, presente con la moglie Sara, dal 21 novembre 2024 ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità commessi contro la popolazione civile della Striscia di Gaza. Accanto a Netanyahu, la platea comprendeva una galleria di figure note della galassia trumpiana, come l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che è stato anche avvocato di Trump, l’imprenditore immobiliare emiratino Hussain Sajwani, che tramite il suo gruppo d’investimento controlla anche vari brand del lusso come Roberto Cavalli, il regista Brett Ratner, autore del documentario su Melania Trump che verrà trasmesso da Amazon. Presenti anche i figli Eric e Don Jr e vari membri di spicco dell’amministrazione, tra cui la segretaria per la sicurezza interna Kristi Noem e il vice capo di gabinetto Dan Scavino.
«Conserverò per sempre questi momenti. Spero che questi dipinti lo abbiano incoraggiato e gli ricordino tutto ciò per cui sta lottando e che Noi, il Popolo, siamo al suo fianco», ha scritto Horabuena sul suo profilo Instagram. «Continuate a pregare per la sua protezione e che Dio faccia la Sua volontà in questo Paese. Sono così fiduciosa per tutto ciò che ci aspetta! Make America Great Again!».
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