L’ex ministro Massimo Bray ritorna in Puglia, come assessore alla cultura

di - 19 Novembre 2020

A niente è valso l’endorsement del sempiterno Massimo D’Alema, che su quella poltrona avrebbe visto comodo Ernesto Abaterusso, tra i personaggi di lungo corso della sinistra pugliese e attualmente capogruppo di Articolo 1. Alla fine, indiscrezioni confermate: Michele Emiliano ha scelto Massimo Bray nella casella di Assessore alla Cultura della nuova giunta della Regione Puglia. Già ministro dei Beni Culturali ma per poco – erano i dieci mesi instabili del poco sereno esecutivo targato Enrico Letta –, Bray tentennava ad accettare l’incarico offerto dal Presidente regionale, rieletto due mesi fa per il secondo mandato. Ma alla fine si è convinto e, secondo molti commentatori, sembra essere l’uomo giusto per ricucire lo strappo tra le tendenze politicamente eccentriche di Emiliano e la sinistra ufficiale.

Dalla Treccani alla Camera, passando per la Taranta: il cursus honorum di Massimo Bray

Nato a Lecce nel 1959, laureato in Lettere e Filosofia a Firenze, nel 1984, nel 1991 entra nell’Istituto della Enciclopedia Italiana, fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna. In questo ambito Bray compie il suo cursus honorum e nel 1994 ne diviene Direttore editoriale, mentre dal 2015 è Direttore generale.

Viene eletto alla Camera dei deputati alle elezioni del febbraio del 2013 con il Partito Democratico e, dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, ricopre la carica di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali (in un secondo momento sarebbe arrivata la delega al Turismo), sotto l’egida del Governo Letta. Poi arrivò Matteo Renzi, che gli preferì Dario Franceschini. Dal 12 aprile 2017 è Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di Torino. Sempre nella città piemontese ma ancora per poch mesi, è stato Presidente del Circolo dei lettori. Dal 2019, insegna Storia dell’editoria presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il suo è esattamente il profilo designato da Emiliano, che parlava di «una nomina dal respiro nazionale», non estranea però al territorio. Oltre alle origini pugliesi, infatti, Bray è stato presidente della Fondazione Notte della Taranta fino al 2013, dirigendo una istituzione che, dal 1998, promuove l’omonimo festival itinerante di musica popolare che, ad agosto, coinvolge varie piazze del Salento.

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