Categorie: Attualità

Facebook diventa Meta: come sarà la nuova vita social

di - 2 Novembre 2021

Sul palco virtuale della Connect Conference del 28 ottobre 2021, Mark Zuckerberg ha presentato il rebrand del marchio Facebook che diventerà un prodotto di Meta e che nel giro di poco tempo garantirà innovazioni tanto radicali nel funzionamento del social, da catapultare l’azienda in seno alle tecnologie New Age e al mondo Crypto.

Attraverso Horizon Home, nucleo centrale della nuova esperienza impostato sulla piattaforma Oculus Quest, Facebook diventerà un Metaverso, ovvero uno spazio virtuale in grado di unire elementi interconnessi della VR (realtà virtuale) e della AR (realtà aumentata), riguardanti l’intrattenimento, il lavoro, nuove forme di socialità e condivisione, educazione e cultura, fino al fitness.

Si accederà quindi alla nuova pagina d’avvio Horizon Home, tramite i Quest 2 (occhiali venduti a 350 euro) o altri visori di realtà virtuale, che conterrà tutte le attività social dell’utente riferite al marchio: Facebook, Instagram, WhatsApp, Messanger, integrando anche chiamate video, vocali e messaggistica. Tutti i contenuti saranno in realtà aumentata e realtà virtuale per vivere esperienze poliedriche a 360° nel nuovo universo 3D.

Con il miglioramento delle feature attualmente in corso, Facebook fornirà quindi diverse novità: uno spazio home più social, una piattaforma per le diverse app, pacchetti di strumenti per lo sport e il fitness, il tutto impostato sulla piattaforma Oculus Quest di cui fanno parte anche Horizon Worlds, Horizon Workrooms ed il sopracitato Horizon Home. In particolare Oculus Quest 2 fornirà anche un Active Pack per lo sport che, collegato a un controller touch, permetterà al singolo utente di monitorare la sua attività sportiva e di compiere esercizi fitness in maniera professionale pur rimanendo tra le mura di casa.

Per il mondo del lavoro verrà introdotto, entro il 2023, Quest for Business (per gli account business), accessibile tramite nuovi work account: dalle impostazioni, si potrà installare un’opzione “studio” che permetterà all’utente di creare il proprio ambiente di lavoro virtuale personalizzato, un ufficio 3D per incontri e meeting vari, estendendo così lo smartworking anche al mondo della virtual reality.

Ogni utente potrà altresì creare e vivere esperienze culturali, educative e d’intrattenimento da solo o in compagnia di parenti e amici. Passeggiare in un museo virtuale, vivere un concerto in live con il proprio avatar, visitare una città, giocare e molto altro.

Con Oculus Quest e Horizon ogni persona potrà creare il proprio avatar ed immergersi in ogni tipo di esperienza social e sociale. Dal cinema, alla tv, al gaming fino allo sport, alla cultura e al lavoro, passando per feste private, party, o semplici serate tra amici davanti a un bel film, tutto sarà a portata di click nel metaverso.

Ma non manca chi lamenta difetti di occhiali 3D e altri visori VR che, se usati in maniera intensiva, potrebbero comportare anche nausea e giramenti di testa. Per ovviare a problematiche come queste, Zuckerberg ha proposto degli occhiali alternativi, i Nazaré (non ancora in vendita), più leggeri e spessi appena 5 millimetri che permetteranno alle persone di tenere un piede nel metaverso pur continuando a mantenere un contatto con la realtà fisica.

Altri metodi possibili prevedranno l’utilizzo dello schermo dei nostri device, evitando quindi di indossare obbligatoriamente caschi o occhiali, o l’utilizzo di ologrammi in realtà aumentata proiettati nei luoghi e negli spazi, privati e pubblici, della nostra realtà fisica e quotidiana.

Tra non molto, forse, saremo davvero in grado di entrare nelle viscere di un futuro fluido, liquido e multitasking, mascherati un po’ da umani, un po’ da avatar, rimanendo sospesi in equilibrio tra universo fisico e metaverso digitale.

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