Categorie: Attualità

Il governo norvegese ha deciso: addio all’edificio con i murales di Picasso

di - 3 Marzo 2020

Dopo una serie di rinvii, il governo norvegese ha ufficialmente approvato la demolizione dell’Y-Block, edificio celebre per la presenza di una serie di murales realizzati da Pablo Picasso.

L’Y-Block, costruito nel 1968, fa parte di un complesso di palazzi, insieme all’H-Block, o Highrise, 1959, ex sede amministrativa collocata nel quartiere governativo di Oslo, il Regjeringskvartalet, progettato e realizzato dall’innovativo architetto modernista Erling Viksjø tra gli anni ’50 e gli anni ’70. Pablo Picasso progettò per la struttura cinque murales di natura semi-astratta, The Beach, The Seagull, Satyr and Faun e due versioni di The Fisherman. I suoi disegni vennero eseguiti mediante la tecnica del Naturbetong, la quale prevede la fusione del calcestruzzo, dall’artista Carl Nesjar e rappresentano il primo tentativo di murales monumentale eseguito con questo materiale, replicato poi similmente anche a Barcellona e a Stoccolma.

Un simbolo di speranza

Il governo norvegese ha appoggiato la demolizione a causa dello stato di deterioramento dell’Y-Block, danneggiato dall’attentato terroristico commesso da Ander Behring Breivk il 22 luglio 2011, che ha provocato la morte di otto persone facendo esplodere un’autobomba, poco prima della strage di Utoya.

Oggi l’edificio è un simbolo di speranza e resilienza. Nonostante il governo norvegese abbia garantito la preservazione e la ricollocazione delle opere, senza però fornire direttive specifiche, l’opinione pubblica – e non solo – si è rivelata decisamente contraria alla suo abbattimento.

L’ex direttore della Direzione Norvegese per i Beni Culturali, Jørn Holme, ha detto che «Non possiamo demolire le parti migliori di un’era culturale solo perché la troviamo brutta oggi», sottolineando che se fossero stati spostati «non sarebbero più stati i lavori previsti da Picasso». Un avvocato della famiglia Picasso ha insistito sul fatto che le opere sono state create appositamente per gli edifici e non possono essere «semplicemente demolite».

Insomma, l’opera va considerata come unicum: non si possono scindere i murales dall’edificio e viceversa.

La petizione per salvare l’Y-block e l’eredità di Picasso

Nel 2019, sul sito change.org, è stata lanciata la petizione Save Oslo’s Y-block with Murals by Picasso, che conta, a oggi, più di 28mila firme. Nell’oggetto della petizione, l’opera di Viksjø viene definita «Strutturalmente solida» e «Un contributo unico al modernismo norvegese ed internazionale». Per l’organizzazione, inoltre, «Il governo norvegese dovrebbe essere orgoglioso di avere un edificio che ha resistito a un attacco terroristico».

I murales sono stati indicati come patrimoni a rischio da Europa Nostra, federazione paneuropea per i beni culturali. Recentemente, tre organizzazioni culturali hanno annunciato l’intenzione di denunciare lo stato e hanno chiesto il rinvio della demolizione sino all’arrivo della sentenza del tribunale. Il governo ha rifiutato la richiesta. Secondo AFP, l’agenzia responsabile dell’attività immobiliare del paese Statysbygg ha ricevuto il via libera, anche se non è ancora stata decretata una data ufficiale.

Dunque, demolendo l’edificio, si corrono due rischi: quello di non dare importanza all’intenzione dell’artista e quello di dimenticare il vitale senso storico e culturale di un’opera d’arte.

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14