A proposito della capacità dell’arte di influire nei cambiamenti sociali, ecco un esempio che farà giurisprudenza. Parasite, il film di Bong Joon-ho vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes del 2019 e trionfatore agli Oscar 2020 come miglior film, regia, sceneggiatura originale e film internazionale, potrebbe aprire la strada a una riforma urbanistica e abitativa in Corea del Sud. Il governo del Paese ha infatti annunciato un progetto per aiutare le famiglie che vivono in seminterrati simili a quelli magistralmente raccontati da Bong Joon-ho. Secondo quanto riportato dal Korea Herald, saranno 1500 le famiglie che potranno beneficiare del provvedimento, migliorando le condizioni del proprio domicilio.
Il Governo metropolitano di Seoul e la Korea Energy Foundation – una istituzione impegnata anche in azioni a favore dell’ambiente – doneranno 3,2 milioni di won a famiglia, circa 2500 euro, per la ristrutturazione delle case fatiscenti, installando, per esempio, sistemi di riscaldamento e condizionatori, purificatori d’aria, finestre e allarmi antifuoco. Avranno accesso ai fondi le famiglie che guadagnano meno del 60% rispetto al reddito medio. Le domande per ottenere il finanziamento apriranno a marzo.
In Parasite, la famiglia Kim vive in un angusto e squallido appartamento seminterrato che, quando piove, viene facilmente allagato. I Kim Invidiano la più ricca famiglia Park, che vive in una spaziosa villa moderna, e escogitano un piano per lavorare alle loro dipendenze. La netta differenza di ceto e di stile di vita rappresentata dal film ha ispirato anche molti designer, che hanno interpretato visivamente vari temi del film. Dell’attenzione di Parasite per l’architettura – che quindi è funzionale nella diffusione di un certo messaggio – ne abbiamo scritto anche nella nostra recensione. E alcuni fan hanno proposto di far realizzare una statua di Bong Joon-ho a Daegu, sua città natale. Questa dicotomia tra poveri e ricchi compare in tutti i prodotti legati al film, per esempio nei poster promozionali, i volti dei Kim sono nascosti da barre di censura nere, mentre i Park da barre bianche.
Per i pochi che non l’avessero visto, una buona notizia: Parasite sarà disponibile in streaming su Hulu, una piattaforma disponibile però solo in Giappone e Stati Uniti. Chissà che non arrivi anche su Netflix.
Accademie italiane e istituzioni internazionali presentano la seconda edizione del Levante Prize, il concorso dedicato a studenti e giovani artisti,…
Galerie Negropontes inaugura la sua stagione veneziana con un’esposizione che celebra l'opera di Constantin Brancusi dentro uno dei capolavori di…
Beirut al centro della mostra Shifting Crossroads | Beirut Contemporary. Undici artisti ne restituiscono fratture, memorie e trasformazioni: a Milano,…
Memorie, simboli e stratificazioni culturali tra Oriente e Occidente attraversano la pittura di Gulistan: le opere dell'artista cinese sono in…
La Fondazione Alinari ha annunciato il nuovo museo a Firenze: apertura prevista nel 2029 nel complesso di Santa Maria Novella.…
Invisibili per decenni, rivelati nell’anno del centenario. Così la major annuncia la riscoperta (e la vendita) di due lavori cruciali…