L’arte come comune denominatore tra scienza, impresa e società, con l’obiettivo di un’innovazione sostenibile. È questo il segno sotto il quale è nata la Fondazione Selina Azzoaglio che, presieduta e fondata da Selina Azzoaglio, prende a modello l’idea tanto visionaria quanto efficace di Adriano Olivetti e l’esempio delle imprese pubbliche dell’ex mondo IRI, secondo i quali artisti e intellettuali svolgevano il ruolo di facilitatori tra cultura e industria, trovando un metodo per mettere in relazione la funzionalità e l’estro. La Fondazione ha mosso i primi passi a Ceva, in provincia di Cuneo, ma è già attivta in tutta Italia con diversi progetti e guarda anche oltre. Il debutto ufficiale si terrà il 3 ottobre, presso il Salone d’Onore della Città di Cuneo, nell’ambito dell’incontro “La Cultura, risorsa di ben-essere per Famiglie e Bambini”. In questa occasione, la Fondazione Selina Azzoaglio consegnerà a tutti i nuovi nati all’ospedale S. Croce e Carle di Cuneo il Passaporto Culturale, parte del progetto Nati con la Cultura, ideato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna.
«Abbiamo bisogno in Italia di fabbriche e territori belli, cioè che sostengano e includano al loro interno la Cultura e le Arti non come intrattenimento, ma come fattore strategico di sviluppo aperto anche alle capacità degli artisti per sviluppare nuove visioni, di leggere le opportunità e trovare soluzioni innovative a nuovi problemi. Gli artisti hanno infatti idee dirompenti, esercitano il pensiero creativo modificando continuamente i punti di vista, interpretano le incognite come opportunità di scoperta: tutte capacità che possono rappresentare un contributo decisivo nel ripensare prodotti, servizi e soluzioni aziendali, nell’innovare processi e relazioni industriali e sociali. Oltre i laboratori tecnici di ricerca e sviluppo, credo fermamente che ci sia, pertanto, uno straordinario potenziale di innovazione ancora da esplorare», ha affermato Selina Azzoaglio.
La Fondazione Selina Azzoaglio si avvarrà di uno staff specializzato, diretto dal neonominato Segretario generale Cesare Biasini Selvaggi, e di una rete di partner operativi, tra cui Sineglossa di Ancona, organizzazione specializzata nell’ambito dell’innovazione delle imprese e nella rigenerazione territoriale con l’arte. In collaborazione con Sineglossa e con il suo festival art+b=love (?), la Fondazione Selina Azzoaglio debutterà il prossimo 11 ottobre ad ArtVerona, con il progetto Amazon’s Cabinet of Curiosities (Algorithmic Enquiry n.1), un’opera d’arte che verrà realizzata nel corso di un workshop in cui l’artista Emilio Vavarella e un gruppo di 10 imprenditori affronteranno il tema della relazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale, in questo caso, sarà Alexa, l’assistente virtuale sviluppata da Amazon, che, a partire dalla domanda “Mi consigli un prodotto per realizzare un’opera d’arte?”, sceglierà una serie di oggetti attraverso il suo sistema di suggerimenti, fino a esaurimento del budget a disposizione.
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