Categorie: Attualità

New York, folla in marcia sulla Fifth Avenue dopo l’uccisione di Renee Good

di - 14 Gennaio 2026

Domenica, 11 gennaio, abbiamo documentato una manifestazione a New York. Oltre 2mila persone si sono radunate nel primo pomeriggio a Central Park per protestare contro l’ICE, l’Agenzia Federale per l’Immigrazione, nel più grande corteo organizzato dopo la morte di Renee Nicole Good, cittadina di Minneapolis uccisa da un agente la settimana scorsa. La manifestazione, intitolata No Wars, No Kings, No ICE, ha attraversato un lungo tratto della Fifth Avenue, trasformata in un fiume di cartelli, bandiere e cori.

Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025

La manifestazione è stata organizzata da una coalizione di 11 gruppi di attivisti, guidata dai Democratic Socialists of America di New York. Le immagini della nostra gallery mostrano i cartelli – alcuni visivamente molto elaborati – in contrasto con i loghi delle boutique delle Quinta Strada. La polizia di New York ha delimitato l’area e monitorato da vicino la marcia, che si è svolta senza incidenti, nonostante la forte tensione politica. I partecipanti hanno scandito slogan a gran voce: «Ditelo forte, ditelo chiaro: ICE non è benvenuta qui».

Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025

L’episodio che ha scatenato l’ondata di indignazione risale a mercoledì scorso, quando un agente ICE, Jonathan Ross, ha aperto il fuoco contro Good, 37 anni e madre di tre figli, durante un’operazione a Minneapolis. Secondo la versione ufficiale del Dipartimento per la Sicurezza Interna, l’agente avrebbe sparato per legittima difesa dopo essere stato investito parzialmente dall’auto della donna. La famiglia di Good ha respinto in una dichiarazione pubblica le voci circolate sui social riguardo a presunti precedenti penali, definendole tentativi di screditare la vittima. «Vogliamo solo verità e giustizia», hanno scritto.

Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025

L’uccisione di Renee Good ha riacceso il dibattito nazionale sulla condotta dell’ICE e sull’uso della forza da parte delle forze federali. Nelle principali città americane, da Minneapolis a Portland, fino a New York, si moltiplicano i cortei e le veglie. A Manhattan, la folla si è dispersa al tramonto, tra musica, candele e cori.

Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025
Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025
Francesca Magnani, New York, 11 gennaio 2025

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 2 all’8 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 2 all'8 marzo, in scena nei teatri di…

2 Marzo 2026 14:30
  • Arte contemporanea

A Venezia aprirà un’ampia mostra di Joseph Kosuth sulla crisi del linguaggio

Berggruen Arts & Culture presenterà, alla Casa dei Tre Oci di Venezia, una nuova mostra del maestro dell'Arte concettuale Joseph…

2 Marzo 2026 12:30
  • Bandi e concorsi

Arte, logistica e crisi climatica: la nuova call di U-BOOT Lab a Genova

Aperta fino al 2 aprile la call per collettivi di sound e data art: una residenza a Genova, tra Palazzo…

2 Marzo 2026 11:49
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026, Panama racconterà la propria storia cancellata

Alla sua seconda partecipazione alla Biennale d'Arte di Venezia, Panama affronta i temi dello sradicamento e della sopravvivenza culturale, raccontando…

2 Marzo 2026 10:59
  • Attualità

Una bandiera rossa nel murales per la Resistenza: scoppia la polemica a Palermo

Il murales sulla Resistenza realizzato dallo street artist Igor Scalisi Palminteri per la scuola Gentili di Palermo divide Fratelli d’Italia…

2 Marzo 2026 10:11
  • Mostre

A Venezia, una collettiva di giovani artisti ci chiede che cosa significhi restare umani oggi

Tra utopia e distopia, fino al 29 marzo, Spazio Berlendis presenta la prima edizione del Premio Berlendis, con una collettiva…

2 Marzo 2026 0:02