Categorie: Attualità

Open to Meraviglia, l’Armando Testa ringrazia per tutta la discussione

di - 27 Aprile 2023

Quattro grazie e mezzo, da parte della Armando Testa e, addirittura, anche dalla stessa Venere di Botticelli che, dopo aver gustato una pizza sul Lago di Como ed essersi scattata un bel selfie in Piazza San Marco, interviene – sua sponte? – sulla querelle che sta dividendo l’Italia negli ultimi giorni: la campagna pubblicitaria “Open to Meraviglia”. «Per vendere le bellezze del nostro Paese ai turisti», come diceva la Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, durante la presentazione.

«Quando una campagna di promozione turistica rompe il muro dell’indifferenza e riesce a dar vita ad un dibattito culturale così vivace come quello acceso in soli cinque giorni […] rappresenta sempre qualcosa di positivo», si legge nella pagina – pubblicitaria, appunto – fatta pubblicare sul Corriere della Sera dalla società con sede a Torino. Il titolo è “Open to Grazie” e seguono una serie di ringraziamenti – “non petiti”, direbbero gli antichi latini. «Grazie per le migliaia di commenti, meme, appassionate discussioni di questi ultimi giorni: ci hanno fatto sentire davvero la più grande agenzia italiana, con un immenso reparto creativo di milioni di persone al lavoro sullo stesso concetto», continua la lettera e già si vedono i primi sassolini volare.

Grazie a tutti coloro che hanno immaginato che il video destinato alla presentazione del progetto – e dunque realizzato con materiale di repertorio – fosse già lo spot ufficiale della campagna», in riferimento dunque all’impazienza che, a onor del vero, è un po’ la grande malattia dei Social Network. E poi si entra nel vivo della questione: «I nove milioni di euro dell’investimento previsto da Enit sono destinati alla pianificazione media in tutti i principali mercati: Europa, Paesi del Golfo, USA, Centro e Sud America, Cina, India, Sudest Asiatico e Australia. In sostanza tutto il mondo, tranne l’Africa. Peccato solo per quel “meraviglia”, così difficile da pronunciare all’estero. E infatti, la questione è inquadrabile meglio tra le righe della distribuzione su scala internazionale e non è solo estetica come, del resto, non lo è mai esclusivamente.

Il tema, anzi, il tono di voce, per rimanere nel linguaggio specifico, deriva non tanto da una discutibile scelta di gusto personale quanto da un orientamento più ampio, che è sia di sistema che locale. Alla base, c’è una scelta politica ed etica, perseguita dal Ministero della billionaire Santanchè, diramazione dell’attuale Governo, di assecondare il trend dominante del turismo globale dei numeri grandi e facili, messo in crisi dalla pandemia solo momentaneamente e, negli ultimi mesi, tornato alla ribalta con la prepotenza dei b&b in centro esauriti.

Al di là delle «Tantissime sensibilità e sfumature» del «Capitale culturale umano così unico e prezioso», cui fa doveroso cenno la lettera di ringraziamenti, l’immagine kitsch di un’Italia semplice da leggere e tutta in superficie è l’oggetto ideale da somministrare in un canale turistico di massa, interessato al consumo rapido dell’esperienza da fotografia / oleografia. In questo senso, la Venere influencer non è la testimonial perfetta?

Articoli recenti

  • Cinema

Agli Oscar 2026 trionfa Una battaglia dopo l’altra. E sul palco irrompe la guerra

Il film di Paul Thomas Anderson domina gli Oscar 2026 con sei statuette: da Michael B. Jordan a Jessie Buckley,…

16 Marzo 2026 9:16
  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30