C’è tempo fino al 14 agosto 2023 per partecipare al Premio New York, programma di residenza artistica dedicato agli artisti italiani emergenti. Momentaneamente sospeso durante la pandemia, il bando è promosso dalla Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, dall’Istituto Italiano di Cultura a New York e dall’Italian Academy for Advanced Studies in America presso la Columbia University di New York. I vincitori dell’ultima edizione prima della pandemia, nel 2020, sono stati Ruth Beraha e Agostino Iacurci.
L’iniziativa è riservata ad artisti italiani nati dopo il 31 dicembre 1988, con un’adeguata conoscenza della lingua inglese – necessaria per ottenere i permessi -, che operino nel settore delle arti visive e che abbiano all’attivo almeno una mostra personale. Ai due vincitori, selezionati da una Commissione, verrà offerta la possibilità di trascorrere un periodo di sei mesi a New York, da gennaio a giugno 2024, al fine di sviluppare le proprie capacità creative a contatto con l’ambiente culturale e artistico degli Stati Uniti e, in particolare, della Grande Mela.
Oltre al biglietto aereo e a un assegno mensile di 4mila dollari per vitto e alloggio, i due artisti potranno partecipare alle attività culturali organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Italian Academy e assistere, come auditori, presso la Columbia University, previa autorizzazione dell’insegnante, a lezioni concernenti discipline quali storia dell’arte, teoria cinematografica, arti visive e architettura. Inoltre, agli artisti sarà messo a disposizione uno studio presso l’ISCP – International Studio & Curatorial Program a Brooklyn. Alla fine del soggiorno, gli artisti organizzeranno una mostra delle loro opere presso gli spazi espositivi dell’ISCP o presso altre Istituzioni a Manhattan.
Alla domanda di partecipazione dovranno essere allegate anche tre lettere di presentazione redatte da critici d’arte o storici dell’arte contemporanea o direttori di musei d’arte contemporanea o comunque esperti del settore, di fama internazionale.
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