Non sappiamo se può essere ancora valido il famigerato motto “pecunia non olet”, come dicevano gli antichi Romani per indicare che il mezzo non determina l’intenzione, ma una cosa è certa: il denaro si vede. Anche in tempi di valute virtuali e pagamenti al POS, rimane uno dei veicoli iconografici più pervasivi di sempre. Le banconote sono un mezzo potentissimo di rappresentazione collettiva, passano di mano in mano, scivolano nei portafogli, spuntano tra le dita nei mercati e nei bar. D’altronde, cosa è il denaro, se non una pura astrazione sociale, una fiducia stampata su carta? E se è un’idea, allora tanto vale disegnarla bene.
Così prende le mosse il nuovo concorso grafico indetto dalla Banca Centrale Europea – BCE per realizzare le future banconote in euro. Fino al 18 agosto 2025, grafici di tutta l’Unione Europea sono invitati a candidarsi tramite la piattaforma ufficiale. In palio, la possibilità di entrare nella storia visiva del continente e, dettaglio non irrilevante, di disegnare ciò che tutti, almeno una volta al giorno, abbiamo tra le mani.
Dopo aver consultato cittadini ed esperti, la BCE ha ristretto la rosa dei temi a due filoni: Cultura europea, che omaggerà luoghi e personaggi emblematici del sapere condiviso, e Fiumi e uccelli, una celebrazione poetica della resilienza e della biodiversità dei paesaggi naturali del Vecchio Continente. Un’Europa tra logos e bios, tra biblioteca e bosco.
Il concorso prevede due fasi. Nella prima, i candidati dovranno presentare qualifiche e portfolio. Una giuria indipendente selezionerà i più meritevoli, che saranno poi invitati a realizzare delle proposte grafiche vere e proprie, ciascuna composta da una serie completa di sei banconote: € 5, € 10, € 20, € 50, € 100 e € 200. Un compito che richiede coerenza visiva, creatività e attenzione alle specificità di ogni taglio. Fino a cinque progetti per ciascun tema arriveranno alla fase finale, sottoposti anche a una consultazione pubblica. Il Consiglio direttivo della BCE prenderà la decisione definitiva entro la fine del 2026, dopodiché inizierà la produzione delle nuove banconote, che entreranno in circolazione tra qualche anno.
«L’euro è più che una moneta: simboleggia l’unità e la diversità dell’Europa», ha dichiarato Christine Lagarde, presidente della BCE. «Invitiamo i grafici a plasmare il futuro delle nostre banconote in modo da riflettere la nostra identità culturale condivisa e il nostro patrimonio naturale». D’altra parte, le attuali banconote, in uso dal 2002, celebrano l’architettura europea con finestre, portali e ponti mai esistiti davvero, simboli astratti di apertura e connessione. Ma ora è tempo di voltare pagina. E disegnarla.
Naturalmente, oltre al valore simbolico, c’è anche quello tecnico: le nuove banconote dovranno essere più sicure, più inclusive, più sostenibili. Pensate per resistere ai falsari e agli scanner ad alta risoluzione ma anche per essere riconoscibili da chi ha difficoltà visive. E se possibile, senza pesare troppo sull’ambiente.
Chi vorremmo vedere quindi sulle nostre banconote? Un Leonardo? Oppure un Pasolini? O magari un’aquila che plana su un delta fluviale al tramonto?
Per consultare il bando completo si può cliccare qui.
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con la nuova direzione di François Hébel, presenta Edward Weston. La…
Dal 19 al 22 marzo 2026, al Superstudio Più di Milano arriva la quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP…
Dopo il bando pubblicato ad agosto, il Ministero della Cultura ha finalmente annunciato i nuovi direttori di 14 musei statali…
Un pezzo di storia digitale entra a far parte di una delle collezioni più prestigiose al mondo: il V&A Museum…
Alla Sala delle Cariatidi, tra le ferite ancora visibili del 1943, Anselm Kiefer torna a Milano con un’installazione monumentale dedicata…
Flashback Habitat a Torino ospita REARVIEWMIRROR, quattro talk per capire come stanno cambiando le cose in un sistema dell'arte sempre…