Un invito a ripensare le forme di fruizione dell’arte e i suoi pubblici, a partire da una sfida tanto complessa quanto necessaria: quella di costruire un’estetica più giusta, condivisibile e sensibile alla pluralità delle percezioni. Nasce così la prima edizione del Premio Omero, un nuovo riconoscimento dedicato all’arte contemporanea che esplora i linguaggi multisensoriali e le pratiche inclusive, promosso dalla DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIC – Ministero della Cultura e dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
L’obiettivo è promuovere opere capaci di attivare percezioni che vadano oltre la vista. Il Premio, dal valore di 20mila euro, sarà assegnato a un’opera realizzata a partire dal 2000, che si distingua per concept, materiali e modalità di fruizione tali da permettere un’esperienza estetica significativa anche attraverso il tatto, il suono o l’olfatto. L’opera vincitrice entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Omero di Ancona, istituzione museale pubblica unica in Europa per la sua vocazione incentrata sul rapporto tra arte e accessibilità.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie culturali ispirate alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e alla normativa italiana ed europea per la fruizione del patrimonio culturale. Ma rappresenta anche un segnale, nel panorama delle arti visive contemporanee, della volontà di valorizzare quelle pratiche artistiche che fanno dell’ibridazione sensoriale non solo una scelta estetica ma anche etica.
Il Premio Omero non si rivolge soltanto ai grandi nomi del sistema dell’arte ma è aperto anche ad artisti emergenti, singoli o collettivi. Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2025 e vanno inviate all’indirizzo info@museoomero.it. Il bando completo è consultabile sui siti del Museo Omero e della DGCC.
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