Il Giardino delle Camelie
Dopo un lungo e accurato restauro, il Giardino delle Camelie riapre stabilmente al pubblico, restituendo alla città di Firenze uno degli angoli più affascinanti e nascosti di Boboli. Dal 17 gennaio al 13 aprile 2025, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, sarà possibile scoprire questo gioiello di arte e botanica, attraverso visite accompagnate, limitate a gruppi di massimo 25 persone.
Nascosto tra l’ala sud di Palazzo Pitti e il bastione della Meridiana, il Giardino delle Camelie fu originariamente concepito per collegare gli appartamenti privati del principe Mattias de’ Medici al Giardino di Boboli. Inizialmente destinato alla coltivazione di bulbose ornamentali, fu trasformato alla fine del Settecento in un raffinato spazio dedicato alla coltivazione delle camelie, in linea con le mode botaniche del tempo. La Toscana – e in particolare Firenze – divenne uno dei principali centri di diffusione di questa pianta ornamentale, importata dall’Estremo Oriente.
La specie più rappresentata è la Camellia japonica, con 49 esemplari appartenenti a 37 varietà diverse. Tra queste spicca la storica Candidissima, risalente al 1830, che insieme a cultivar come Anemoniflora, Pulcherrima e Rosa Simplex, testimonia la ricca tradizione verde di questo luogo.
Il Giardino delle Camelie versava da tempo in pessime condizioni, soprattutto a causa di problemi legati al drenaggio e allo scolo delle acque. Dal 2021 è stato avviato un importante intervento di restauro, finanziato dalle Gallerie degli Uffizi e dal progetto regionale Il Rinascimento in Toscana: ville e giardini medicei, con un investimento complessivo di circa 875mila euro.
Terminato nel 2023, il restauro ha riguardato sia la componente botanica che le strutture architettoniche: sono stati recuperati i muri di cinta, la grotta scenografica e la pavimentazione in pietra antica. Particolare attenzione è stata dedicata all’ambiente che ospita la statua di Igea, dove sono stati riportati alla luce preziosi affreschi di Giuseppe Gherardi del 1819, raffiguranti putti tra rami in fiore e scene mitologiche.
Le visite si terranno alle ore 9:30, 10:30, 11:30, 12:30, 13:30, per i mesi di gennaio e febbraio, mentre per marzo e aprile alle 10, 12, 13, 14, 15, 16.
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