Categorie: Beni culturali

La “piccola Pompei” sotto al cinema: il Ministero acquisisce l’ex Astra di Verona

di - 6 Marzo 2026

Un ex cinema degli anni Trenta, nel centro storico di Verona, diventerà il punto di partenza per un nuovo progetto di valorizzazione archeologica. Il Ministero della Cultura ha infatti formalizzato l’acquisto, già annunciato nei mesi scorsi, dell’immobile dell’ex Cinema Astra, sotto il quale erano emersi importanti resti di età romana imperiale. L’atto di acquisto è stato formalizzato con la presenza del ministro Alessandro Giuli e del sottosegretario Gianmarco Mazzi, insieme ai rappresentanti del Ministero e della Soprintendenza competente, oltre che della proprietà dell’ex cinema.

L’operazione segna un passaggio decisivo per il recupero di uno degli spazi culturali storici della città e per la valorizzazione di un complesso archeologico definito, per la qualità delle decorazioni e lo stato di conservazione, una sorta di “piccola Pompei” veronese. Il progetto, intitolato Per Aspera ad Astra, prevede un investimento di circa 7,5 milioni di euro per una durata stimata di quattro anni, durante i quali la struttura sarà rifunzionalizzata come polo culturale multidisciplinare, integrando la storia recente del cinema con quella antica del sito romano.

«Questo è un grande risultato per Verona, chi ama Verona e la Cultura in tutte le sue stratificazioni storiche. C’è un progetto meraviglioso attorno a questi spazi, un modello di recupero e collaborazione tra la famiglia proprietaria e la restituzione alla cittadinanza di un luogo storico nella sua più alta funzione sociale che è quella sì intrattenere con lo spettacolo cinematografico ma anche mostrare la storia nelle sue farie fasi e luogo di partecipazione collettiva», ha dichiarato il ministro Giuli.

«Questo era il cinema dei veronesi e da veronese ho sofferto passando qui davanti in una via importantissima e a pochi metri dall’arena di Verona, nel vedere questo luogo abbandonato», ha aggiunto il sottosegretario Mazzi. «Questa occasione di poterlo rigenerare, con sette milioni di investimento, è straordinaria. Ci aspettiamo un luogo di aggregazione, di cultura e dove fare anche delle rappresentazioni preziose di spettacolo».

Inaugurato nel 1937 in stile razionalista, il Cinema Astra è stato per decenni una delle principali sale cinematografiche di Verona. Nel 2004, durante lavori di ampliamento finalizzati alla realizzazione di una multisala interrata, vennero avviate indagini archeologiche preventive che portarono alla scoperta di un vasto complesso edilizio romano conservato a circa un metro sotto la platea. Gli scavi hanno rivelato murature conservate per oltre un metro di altezza, ambienti decorati con intonaci dipinti e tracce di impianti di riscaldamento.

Le indagini, proseguite negli anni successivi e concluse nel 2023, hanno permesso di individuare circa 20 ambienti appartenenti a un articolato edificio databile tra il I e il IV secolo d.C. Le stanze presentano affreschi con colori rosso pompeiano e grigio antracite, decorazioni floreali stilizzate e pavimenti a mosaico della seconda metà del II secolo. Sono stati inoltre rinvenuti sistemi di riscaldamento a pavimento e a parete, oltre a resti di pavimenti in cementizio decorati con tessere.

La funzione originaria del complesso non è ancora del tutto chiara. Gli studiosi parlano di un caso di grande complessità archeologica, poiché le strutture non corrispondono perfettamente né a una domus privata né a un edificio termale. Una delle ipotesi più accreditate suggerisce che si trattasse di una struttura destinata all’ospitalità, forse una sorta di albergo di lusso per i viaggiatori che arrivavano in città.

Il sito si trova infatti in una posizione strategica della Verona romana, a pochi passi da Porta Borsari, una delle principali porte monumentali della città antica lungo la via Postumia. In età romana l’area si trovava immediatamente fuori dalle mura urbane, lungo una delle principali vie di accesso alla città, un contesto compatibile con edifici destinati all’accoglienza dei visitatori.

Secondo quanto emerso dalle indagini archeologiche, il complesso subì nel corso dei secoli diverse fasi di trasformazione, dall’età augustea fino al IV secolo d.C. La fine dell’edificio sembra essere stata segnata da un incendio improvviso, che ha lasciato tracce evidenti nei livelli di distruzione rinvenuti durante gli scavi.

Il progetto promosso dal Ministero della Cultura punta ora a trasformare l’ex Cinema Astra in un luogo che possa tenere traccia di queste stratificazioni storiche. L’intervento prevede la conservazione dell’architettura novecentesca dell’edificio e la realizzazione di un percorso museale che integrerà il sito archeologico con tecnologie espositive contemporanee.

Articoli recenti

  • Fotografia

World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica

Fotogiornalismo, diritti e grandi storie del nostro tempo: World Report Award - Documenting Humanity sarà in programma dal 26 settembre…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Nuovi linguaggi del contemporaneo: a Venezia torna la Collettiva Giovani Artisti di Bevilacqua La Masa

Trentasette talenti under 30, quarantasei nuove opere e tre premi acquisto che aprono le porte di una collezione storica: fino…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Cadere senza toccare il fondo: l’opera di Davide Sgambaro per il Premio Oliviero di Saluzzo

Davide Sgambaro presenta a Saluzzo la nuova installazione site specific per la piscina comunale, che entra nella collezione permanente del…

17 Giugno 2026 11:32