Categorie: Beni culturali

Ca’ Rezzonico chiude per importanti lavori: riapertura a primavera 2023

di - 15 Ottobre 2022

Dal 24 ottobre, Ca’ Rezzonico, tra i palazzi più famosi di Venezia, tipico esempio di Barocco lagunare, affacciato su Canal Grande e sede Museo del Settecento Veneziano, chiuderà per importanti lavori di ristrutturazione, restauro e allestimento. Per ragioni di sicurezza il palazzo non sarà accessibile al pubblico fino alla primavera inoltrata del 2023. A eccezione delle chiusure legate alla pandemia, è la prima volta che accade dal 2001, quando Ca’ Rezzonico fu definitivamente riaperta dopo lunghi lavori di restauro, iniziati nel 1994. «A distanza di oltre vent’anni, è sorta l’esigenza di rinnovare il palazzo senza però intaccarne la magica atmosfera di museo d’ambiente, intervenendo secondo nuovi parametri di accessibilità, risparmio energetico e sostenibilità, temi oggi quanto mai attuali», fanno sapere da MUVE – Fondazione Musei Civici di Venezia, sotto la cui egida ricade la gestione dell’edificio storico.

In programma, il riallestimento degli spazi del piano terra adibiti ai servizi e all’accoglienza, compromessi a seguito dei danni provocati dall’acqua alta nel novembre 2019. In quest’ottica sono stati progettati nuovi spazi destinati alla didattica, con la riqualificazione dei bagni, della biglietteria e del bookshop.

I lavori al piano terreno del museo saranno realizzati grazie all’importante donazione di 450mila euro da parte di Coop, attraverso la campagna di sostegno dell’inverno 2019 a favore della città colpita dall’alluvione. I fondi raccolti attraverso la vendita dei prodotti a marchio Coop sono stati poi erogati attraverso il sistema dell’ArtBonus.

L’ex biglietteria verrà adibita a guardaroba con la razionalizzazione delle armadiature dove i visitatori saranno autonomi nella fruizione. Ciò permetterà di creare nell’attuale guardaroba un nuovo vano di accoglienza, una sorta di spazio-sosta che possa essere una anteprima del museo, spiegano da MUVE. Per quanto riguarda gli interventi si procederà eliminando il rivestimento a pavimento e sostituendolo con una finitura in pietra d’Istria, «Come chiara citazione del pavimento della corte esterna e come identificativo di un’area al piano terra che, pur essendo nobile e raffinata, non poteva replicare i preziosi pavimenti dei piani superiori». Verranno poi demolite le contropareti in cartongesso fino alla parte compromessa dall’acqua alta e si procederà poi alla ricostruzione. Stesso intervento sui controsoffitti ammalorati, che saranno ricostruiti facendo attenzione a creare un’illuminazione più coerente con la nuova sistemazione degli spazi.

A sua volta l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Musei hanno deciso di integrare questo finanziamento intervenendo anche ai piani superiori, sfruttando il periodo di chiusura della sede, per intervenire sull’illuminotecnica e procedere con manutenzioni straordinarie sul pavimento in terrazzo alla veneziana  e su alcune parti del giardino.

«Quando un patrimonio come il nostro, fatto di 12 musei tra i più importanti di questa città, viene costantemente frequentato e vissuto, va ovviamente ristrutturato, mantenuto e migliorato, come ogni bene che si rispetti», ha commentato la Presidente dei Musei Civici, Mariacristina Gribaudi. «Per fare questo abbiamo bisogno del contributo privato: da quello che vive e lavora nel territorio, che quindi si sente parte del bene che dispone a quello internazionale che riconosce nel patrimonio italiano un patrimonio mondiale. Venezia e i suoi Musei ne sono un esempio perfetto».

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02