Categorie: Beni culturali

Distrutto un palazzo storico, per far posto a un condominio

di - 12 Agosto 2019

Ruspe in azione a Casalnuovo, su uno storico palazzo nobiliare del ‘700, distrutto per far spazio a un moderno condominio. È la fotografia impietosa che arriva dal Comune in provincia di Napoli. A lanciare l’allarme, alcuni consiglieri dell’opposizione che hanno già annunciato l’avvio di denunce alla Soprintendenza.

Nello specifico, si tratta dello storico palazzo dei marchesi Mondelli di Sassinoro, in via Arcora, nel centro antico, che conteneva anche diversi affreschi attribuiti ad Angelo Mozzillo, pittore della scuola napoletana attivissimo nella seconda metà del Settecento e conosciuto come “pittore degli angeli”. Molte le sue prestigiose committenze, dalla decorazione della cappella di San Gennaro in Napoli, all’affresco della Cappella Borgia, nella chiesa del Gesù Nuovo. Ma la storia dell’arte non è bastata a fermare i lavori. E così, le figure della Beata Vergine in gloria e dei putti, che ornavano l’arcata dell’ingresso principale di palazzo Mondelli, sono state distrutte.

Secondo quanto riportato da fonti locali, gli eredi Sassinoro, già diversi anni fa, avevano venduto Palazzo Mondelli a un immobiliarista napoletano che, di recente, lo avrebbe ceduto ai parenti di un assessore del Comune di Casalnuovo. E i vincoli sui beni culturali? Astutamente dribblati grazie a un provvedimento della giunta, con il quale si eliminava l’obbligo di chiedere il parere preventivo alla Soprintendenza.

A guidare il Comune è Massimo Pelliccia che, pur appartenente a una lista civica, sembra voler ricalcare gli stanchi stereotipi di Salviniana memoria, con tanto di post social dalla spiaggia e aggettivi coloriti: «i soliti politici criticoni». A gennaio, Pelliccia lo incontrò anche il ministro della Lega Nord, nella vicina Afragola, portandogli un dono: «Abbiamo omaggiato il Ministro Salvini con una cravatta Made in Casalnuovo, simbolo delle nostre eccellenze territoriali e sartoriali», scriveva sulla sua pagina Facebook. Viste le temperature, in quella occasione Salvini indossava un foulard verde splendente, in memoria dei bei vecchi tempi. E dagli accessori alla moda alle ruspe, il passo sembra essere breve.

Infatti, la concessione per l’abbattimento del palazzo e la ricostruzione del condominio è stata data in tempi molto stretti ai parenti di un assessore, cioè ai figli del cugino paterno del papà di un amministratore comunale, come si legge sul Mattino. E così, mettendo per un attimo da parte le sbandierate eccellenze – il tipico bipensiero di matrice populista – ecco che è arrivata la licenza per distruggere l’arte e la storia, in un Comune del quale, ancora una volta, si ricorderanno solo i casi di abusivismo e speculazione.

«Non esistono fonti storiche che attestino quanto detto circa il Palazzo. Non esiste nessun vincolo sull’immobile, che non è in zona A e che non è mai stato inserito nel patrimonio monumentale del Comune», ha dichiarato il vicesindaco, Stefano Coscia. Ma, secondo le fonti locali, una delibera del comune esisteva ed era stata fatta approvare dall’ex vicesindaco, Andrea Orefice, obbligando i proprietari di edifici con più di cinquant’anni d’età a chiedere il parere della Sovrintendenza sugli abbattimenti, nell’ottica di una possibile apposizione di vincolo. Ed è stata precisamente questa delibera a essere stata revocata dalla giunta Pelliccia.

In questo modo è stato possibile avviare la demolizione di un altro edificio di Casalnuovo, questa volta in zona A. Anche qui sorgerà un nuovo palazzo. E anche in questo caso, pare che la licenza sia di una società riconducibile a un consigliere comunale.

Articoli recenti

  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30