Categorie: Beni culturali

Giornate FAI di Primavera 2025: 750 aperture in 400 città in tutta Italia

di - 12 Marzo 2025

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2025 tornano le Giornate FAI di Primavera, l’evento che ogni anno apre al pubblico le porte di tesori artistici, storici e paesaggistici diffusi in tutta Italia. Quest’edizione assume un significato speciale: il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano celebra infatti il suo cinquantesimo anniversario, confermando la sua missione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

Agrigento, Biblioteca Lucchesiana, foto Francesco Anselmo (C) FAI

Un’edizione speciale nel segno della coscienza europea

Fondata nel 1975 da Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, la Fondazione ha visto crescere negli anni il proprio impatto, con oltre 13 milioni di visitatori e 16.290 luoghi aperti in 32 edizioni. Per il suo cinquantenario, il FAI riafferma la centralità del patrimonio culturale nella costruzione dell’identità collettiva e nella crescita della coscienza europea.

Bari, Palazzo di Città, foto Liminal

«Da oggi e senza incertezza anche noi del FAI dobbiamo avere ancora più chiaro che ogni nostra azione sociale ed educativa debba concorrere al rafforzamento di una comune coscienza europea e affido dunque a questa edizione delle Giornate FAI del cinquantennale e alle 750 piazze italiane – che esse virtualmente rappresentano –  l’auspicio che la nostra festosa, concreta e appassionata manifestazione del 22 e 23 marzo possa essere proposta, vissuta e percepita in questa ottica più ampia, più civile, più militante», ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI, facendo riferimento a momento drammatico che il mondo e l’Europa sta vivendo.

Crotone, area archeologica di Capo Colonna, foto Maria Villirillo

Un patrimonio condiviso: 750 luoghi aperti in 400 città

Per i due giorni delle Giornate FAI di Primavera 2025, 750 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti saranno visitabili a contributo libero, grazie all’impegno di migliaia di volontari e delle 350 Delegazioni e Gruppi FAI presenti in tutte le Eegioni. L’iniziativa rappresenta così un atto di partecipazione collettiva per sostenere e promuovere la cultura e l’arte. Ampia la tipologia di spazi aperti, da palazzi nobiliari a siti di archeologia industriale, e poi giardini, parchi, luoghi legati alla ricerca e all’innovazione.

Venezia, Palazzo Labia, Foto Tommaso Prugnola (C) FAI

La 33ma edizione delle Giornate FAI di Primavera coincide anche con i 50 anni del Ministero della Cultura, evidenziando la profonda sinergia tra le istituzioni. Il Ministro Alessandro Giuli ha ribadito l’importanza di sentirsi custodi della storia e dell’arte, mentre la Rai, partner dell’iniziativa da dieci anni, dedicherà la Settimana Rai e FAI per i beni culturali alla valorizzazione delle aperture con approfondimenti e programmi speciali.

Como, Asilo Sant’Elia, foto Roberto Morelli (C) FAI

Giornate FAI di Primavera 2025: le aperture d’eccezione

Tra le aperture, figurano siti di straordinario pregio come Palazzo Farnese a Roma, sede dell’Ambasciata di Francia e custode della celebre Galleria Carracci, il Palazzo del Collegio Romano, attuale sede del Ministero della Cultura, e Villa Mondragone a Monte Porzio Catone, luogo simbolico della storia della scienza. A Venezia aprirà Palazzo Labia, maestoso edificio barocco famoso per gli affreschi di Giambattista Tiepolo dedicati alle storie di Antonio e Cleopatra, mentre a Milano sarà possibile visitare la Torre Libeskind, icona dell’architettura contemporanea.

Milano, PALAZZO CLERICI_Galleria del Tiepolo, foto Roberto Morelli (C) FAI

A Napoli sarà visitabile il Mausoleo Schilizzi, monumento dedicato agli eroi della patria e richiamante i templi egiziani, e in via eccezionale, solo per gli iscritti FAI, sarà accessibile anche Villa Rosebery, situata in un grande parco con giardino all’inglese e flora mediterranea e dal 1957 entrata a far parte della dotazione della Presidenza della Repubblica. A Palermo in programma la visita a Porta Nuova, tra i più rappresentativi esempi di architettura trionfale della città, di cui costituisce l’ingresso dal lato occidentale, e alla Cavallerizza di Palazzo dei Normanni. Spazio all’archeologia a Crotone, con la visita ai Mosaici del Parco Archeologico di Capo Colonna, sul promontorio dove si ergeva il grande santuario Heraion Lakinion, tra i più noti della Magna Grecia.

Potenza Picena (MC), Giardini di Villa Buonaccorsi, foto Straccini_Contemporanea Studio (C) FAI

Per il programa completo, si può cliccare qui.

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