Categorie: Beni culturali

Lo Studiolo del Palazzo Ducale di Urbino torna al suo antico splendore dopo un lungo restauro

di - 5 Giugno 2025

Lo Studiolo del Palazzo Ducale di Urbino riapre al pubblico, dopo la chiusura che si era registrata nel novembre 2024 a causa di interventi di restauro e di un generale riallestimento dell’ambiente, volti a conferire un nuovo aspetto alla sala. L’idea che ha presieduto i lavori è stata quella di «Offrire un Palazzo Ducale sempre più accessibile, in grado di rispondere alle moderne esigenze della museografia e di emozionare il visitatore che arriva a Urbino», come affermato dal Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Luigi Gallo.

L’obiettivo è stato quello di restituire l’unitarietà quattrocentesca dello Studiolo, affinché si avvicinasse quanto più possibile al progetto di Federico da Montefeltro, mantenendone i colori originali ed eliminando gli eccessivi orpelli ottocenteschi vi sono stati apposti. Vi è, tuttavia, un elemento di forte novità, risultato del partenariato tra la Galleria Nazionale delle Marche e il Museo del Louvre di Parigi.

Le pareti decorate da tarsie lignee ospitano 14 dei 28 ritratti appartenenti al fregio Uomini illustri del passato e del presente, opera del fammingo Giusto di Gand e Pedro Berreguete. Da ora, anche gli altri 14 corredano le pareti dello Studiolo, riunendosi all’altra metà lunga serie, grazie alle riproduzioni hi-tech dei dipinti che attualmente si trovano nel museo parigino, che ha messo a disposizione le fotografie in alta risoluzione delle opere mancanti.

Palazzo Ducale apre le porte dello studiolo contestualmente all’inaugurazione della monografica Formazione e ruolo di Cantarini nella pittura dei Seicento dedicata alla figura de Il Pesarese.

Panoramica del piano nobile del Palazzo Ducale

I lavori effettuati nello studiolo si inscrivono nella più ampia cornice di interventi restaurativi generali del Palazzo Ducale, con particolare attenzione per il piano nobile, appartamento del Duca. Gli interventi operati sono stati preceduti da un attento studio, da una minuziosa analisi di documentazione d’archivio, volti ad avvicinare gli spazi al loro aspetto originario. Il processo di restauro è stato curato da Luigi Gallo, in collaborazione con il funzionario architetto Francesco Primari, lo storico dell’arte Giovanni Russo e la restauratrice Giulia Papini.

Lo studio privato del Duca, collocato nel piano nobile del palazzo, è la sala più intima dell’intero complesso architettonico quattrocentesco. Un luogo raccolto, di meditazione individuale e religiosa quiete, la cui realizzazione si colloca all’incirca intorno al 1473-1476. Le decorazioni lignee che sfilano lungo le pareti della stanza, il soffitto a cassettoni dorati, realizzati entrambi a Firenze dai fratelli Giuliano e Benedetto da Maiano e, infine, il fregio che illustrava i ventotto ritratti di Uomini illustri del passato e del presente, disposti originariamente su due registri.

Tra i personaggi raffigurati, i pensatori antichi e Dottori della Chiesa, disposti nella parete Nord: Platone, Aristotele, Tolomeo, Boezio, San Gregorio, San Girolamo, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino. Vi erano poi intellettuali antichi e moderni quali, tra gli altri, Bartolo da Sassoferrato, Pio II, Giovanni Bessarione, Alberto Magno, Sisto IV. Fu il passaggio sotto la famiglia Barberini  porre fine all’unitarietà della serie. La collezione, infatti, si scisse: 14 dipinti, incorporati nella collezione del cardinale Antonio Barberini, furono acquistati dallo Stato italiano e trasferiti a Urbino nel 1934. Gli altri 14, finiti nella collezione Sciarra-Colonna, furono acquistati nel 1863 da Napoleone III  e destinati al Louvre, non facendo mai ritorno in Italia.

È proprio in forza dell’unitarietà e del disegno originale che si intendono restituire che la collaborazione con il Louvre ha permesso allo spettatore di godere dell’intera serie di ritratti, grazie all’impiego di tecnologie innovative.

Articoli recenti

  • Mostre

…dove tu stai, anche io sarò: Giuseppe Pietroniro in mostra a Bologna

Fino all'1 aprile LABS Contemporary Art ospita "…dove tu stai, anche io sarò", la prima personale di Giuseppe Pietroniro presso…

23 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Un futurista nella classicità: le opere di Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Fino al 2 agosto 2026, Milano accoglie un progetto espositivo assai particolare: opere della tarda produzione di Fortunato Depero esposte…

22 Marzo 2026 18:05
  • Arte contemporanea

Da ArtNoble Gallery l’uranio impoverito diventa opera: la mostra di Fabio Marullo

A Milano, Fabio Marullo in mostra da ArtNoble Gallery. Dipinti, installazioni e persino un canarino esplorano il rapporto tra uomo…

22 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Milano c’è un’asta interamente dedicata all’arte della chiave

Chiavi, lucchetti, serrature, forzieri e scrigni attraverso i secoli, dal Medioevo all’Ottocento. Da Cambi Casa d’Aste, la Collezione Leopoldo Conforti…

22 Marzo 2026 14:31
  • Arte contemporanea

Prada SS26: Jordan Wolfson firma la nuova campagna

Prada torna (ancora) all’arte contemporanea per costruire il proprio immaginario visivo: per la campagna Primavera/Estate 2026, Miuccia Prada e Raf…

22 Marzo 2026 13:50
  • Arte contemporanea

Franco Farina e la poetica del riutilizzo: così la materia torna a parlare

Tra la lezione del restauro e la pratica dell'ikebana, per Franco Farina il riuso non è una provocazione ma un…

22 Marzo 2026 11:30