In Perù un uomo è stato arrestato dopo aver danneggiato intenzionalmente un preziosissimo manufatto storico, risalente a 500 anni fa e conosciuto come “pietra dei 12 angoli”. Come specificato dalla Direzione decentrata del Ministero della cultura di Cusco, L’incidente è avvenuto nella mattinata del 19 febbraio, quando una persona, apparentemente alterata, ha utilizzato un oggetto metallico per attaccare il manufatto in pietra, provocando il distaccamento di vari frammenti in almeno sei punti della struttura. Dopo l’accaduto, il direttore dell’ufficio cultura di Cusco, Jorge Moya Coháguila, accompagnato dal team tecnico specializzato e da personale del ministero, si è recato sul posto e ha immediatamente presentato una denuncia formale alla Polizia e alla Procura della Repubblica, «Con l’obiettivo di chiarire i fatti e assicurare alla giustizia il responsabile», si legge in un comunicato diffuso dal Ministero.
Il comandante della Polizia nazionale peruviana, Henry Valdez, capo della stazione di polizia turistica, ha dichiarato all’Andina News Agency che il sospettato arrestato è stato identificato. La polizia ha anche detto che il video dell’incidente è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza nelle vicinanze.
Situata in via Hatun Rumiyoc – che in quechua significa “grande pietra” – molto vicino alla Plaza de Armas, a Cusco, la “Pietra dei 12 angoli” è l’esempio più importante pervenutoci delle tecniche di costruzione della civiltà Inca, la cui architettura era caratterizzata da pietre sagomate e tagliate con precisione che si incastrano senza l’uso di altri leganti.
Con un peso di circa 6 tonnellate e con 1 metro di altezza e 1,20 metri di larghezza, la “Pietra dei 12 angoli” oggi fa parte del muro inca del palazzo dell’Arcivescovado e del Museo di Arte religioso di Cusco ma il muro risale a diversi secoli fa. Secondo alcuni studiosi, il muro potrebbe essere stato parte del palazzo del sovrano Inca Roca (1350-1380). Composta da diorite verde vulcanica, la pietra è incastrata alla perfezione, con tutti i suoi 12 angoli, nelle altre pietre e, secondo gli esperti, se dovesse essere rimossa, sarebbe a rischio la stabilità di tutto il palazzo.
Nel comunicato della Direzione decentrata della cultura di Cusco si sottolinea che, secondo le attuali normative, per gli atti di vandalismo alla cultura sono previste pene detentive fino a sei anni. «Da parte nostra, chiederemo la massima sanzione perché il danno al patrimonio è irreversibile», ha affermato Jorge Moya Coháguila.
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