Mano di Sabazio
Una città antica da toccare, ascoltare, comprendere. Con il progetto Pompei tra le mani, il Parco Archeologico di Pompei si fa pioniere in Italia di una forma ampliata e multisensoriale di accessibilità culturale, che supera le barriere architettoniche e comunicative. Un’iniziativa che coniuga patrimonio e innovazione, sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso i fondi del PNRR – Missione 1 Patrimonio culturale per la prossima generazione. A dare forma visiva al progetto è un’identità simbolica, sviluppata da Mare Group: una mano stilizzata che fonde il gesto e la lettera “P” dell’alfabeto Braille, ispirata alla Mano di Sabazio proveniente dalla Casa dei Riti Magici.
Il progetto, attualmente in fase di implementazione, si propone come modello replicabile per altri siti culturali italiani ed europei. Pensato per chi vive una disabilità, è però estendibile anche a tutta la comunità dei visitatori, in un’ottica di inclusione radicale: vedere, toccare, orientarsi, leggere e ascoltare Pompei con tutti i sensi, grazie a strumenti fisici e digitali integrati.
«Pompei tra le mani guarda al futuro e punta a diventare un modello replicabile per altri siti culturali italiani ed europei, con l’obiettivo di contribuire a far sì che l’accessibilità si trasformi in valore per tutti», ha sottolineayo il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. «Pompei deve poter essere accessibile a tutti, non solo nel senso fisico del termine, ma anche come esperienza culturale ed emozionale. Pompei tra le mani va in questa direzione: offre strumenti concreti per aprire il sito alle esigenze di ciascun visitatore, senza escludere nessuno».
A partire dal 6 maggio e poi in altre date tra maggio e luglio, verranno attivate visite guidate in Lingua dei Segni Italiana – LIS, prenotabili gratuitamente tramite mail, che rappresentano solo una delle azioni previste. Al loro fianco, saranno presto disponibili mappe tattili, modelli 3D dei principali luoghi del sito, bassorilievi in alta definizione con didascalie in Braille, video accessibili in LIS e International Sign – IS, audiodescrizioni inclusive, tour virtuali fruibili anche da remoto e una postazione sensoriale per scoprire materiali, forme e profumi della Pompei antica. Il personale del Parco sarà inoltre formato per garantire un’accoglienza consapevole e specializzata.
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