All’Art Institute di Chicago, un team di studiosi ha scoperto sotto un famoso dipinto di Pablo Picasso un altro disegno nascosto e precedentemente sconosciuto, composto da una brocca, una tazza, un oggetto rettangolare che potrebbe essere un giornale, appoggiati su un tavolo. La scoperta è stata resa pubblica il 21 luglio dalla rivista SN Applied Sciences.
Non è la prima volta che i quadri di Picasso celano segreti inaspettati, indizi che conducono verso un enigmatico substrato pronto a rivelare una nuova verità . Era accaduto quando Sandra Webster-Cook dell’Art Gallery of Ontario, Toronto, aveva provato che Picasso avesse dipinto La Miséreuse accroupie (1902) su un panorama realizzato da un altro artista. La ricercatrice, proprietaria del quadro, notò come le pennellate usate per ritrarre la donna non si accordavano perfettamente con il paesaggio che forniva da sfondo. Convinta dell’ambiguità della tela, si era rivolta proprio agli studiosi dell’Art Institute di Chicago, insieme ai quali era riuscita a dimostrare la presenza di un’altra mano all’interno del quadro.
Anche questa volta, la scuola di restauro di Chicago, munita di raggi x, infrarossi e altri avanzati strumenti per le indagini spettroscopiche, si è resa protagonista di una nuova entusiasmante scoperta. Pare che Picasso abbia nascosto un primo disegno, raffigurante pochi oggetti su un tavolo, usando uno spesso strato di vernice bianca. L’artista ha poi composto il suo famoso pezzo astratto, Still Life del 1922, senza lasciare traccia della raffigurazione precedente.
«Questo sembra in qualche modo insolito nella pratica di Picasso, poiché spesso dipingeva direttamente su composizioni precedenti, consentendo alle forme sottostanti di mostrare e influenzare il dipinto finale», ha dichiarato il team. Non sappiamo cosa abbia spinto Picasso a cambiare idea e modificare così radicalmente quanto abbozzato. La paternità del disegno rimane comunque indubbia dato che un’opera molto simile si trova esposta in Svezia, al museo d’arte di Göteborg.
Inoltre, questa indagine ha portato a galla altri elementi inaspettati. Il team ha infatti scoperto i precedenti tentativi di conservazione e restauro messi in atto utilizzando vernice e resina acrilica fra le fessure. Grazie ai numerosi sforzi compiuti, i ricercatori sono riusciti a rimuovere questo strato postumo e a rivelare i colori originali del dipinto.
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