15mila euro di multa e fino a cinque anni di carcere: potrebbe costare piuttosto caro il gesto d’amore e di follia compiuto da un giovane turista che nei giorni scorsi, probabilmente il 23 giugno, ha inciso sulle antichissime e preziose pietre del Colosseo il suo nome e quello della fidanzata: “Ivan+Haley 23”. L’autore dell’atto vandalico non è stato ancora identificato ma un video girato da un altro visitatore ha fatto il giro dei social network e ha messo in allarme le autorità , che hanno avviato le indagini.
«Reputo gravissimo, indegno e segno di grande inciviltà , che un turista sfregi uno dei luoghi più celebri al mondo, un patrimonio della storia come il Colosseo, per incidere il nome della sua fidanzata», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha condiviso su Twitter il video del gesto. «Spero che chi ha compiuto questo gesto all’Anfiteatro Flavio, venga individuato e sanzionato secondo le nostre leggi», ha continuato il Ministro, che ha sempre usato parole molto dure anche contro le dimostrazioni degli attivisti per il clima, le cui motivazioni, però, sono ovviamente molto diverse.
Ferma condanna anche da parte del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: «Davvero un gesto incivile e insensato sfregiare con delle chiavi il Colosseo, un simbolo di Roma e patrimonio dell’umanità . Condanniamo fermamente questo barbaro comportamento che offende tutta la città e tutto il mondo. Mi auguro che il responsabile venga sanzionato come merita». E la pena, a quanto pare, potrebbe essere salata.
Proprio nei mesi scorsi, a seguito delle proteste messe in atto dagli ecoattivisti nei musei e nei luoghi simbolici italiani – come Palazzo Vecchio a Firenze – Sangiuliano aveva richiesto un inasprimento delle pene per punire chi imbratta o danneggia i monumenti, promuovendo un nuovo decreto, approvato poi dal Governo. Ma se le vernici usate dagli ambientalisti sono lavabili e atossiche, potrebbe essere meno semplice ripristinare le pietre del Colosseo.
Purtroppo l’Anfiteatro, che nella sua storia ne ha viste veramente tante spesso, è stato preso d’assalto da turisti un po’ troppo su di giri. Giusto per citare qualche episodio, nel 2017, due brasiliani scavalcarono la cancellata durante la notte, precipitando rovinosamente all’interno. Nel 2019, una cittadina israeliana incise le lettere “EIAAP”, le iniziali dei nomi del marito e dei figli, su un pilastro. C’è stato poi il turista indiano che staccò un pezzo di muro. Ma le denunce per casi simili negli ultimi anni sono decine.
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