Categorie: bologna

fino al 22.VII.2007 | Katharina Fritsch | Modena, Galleria Civica

di - 3 Luglio 2007

La Galleria Civica di Modena presenta la prima personale nel nostro Paese dell’artista tedesca Katharina Fritsch (Essen, 1956). La Fritsch porta in mostra una serie di grandi serigrafie e alcune opere plastiche, realizzate tra il 1987 e oggi, legate all’idea di giardino. Le serigrafie propongono particolari di vegetazioni e immagini della sua città natale, Essen, cartoline di paesaggi quieti e gite al lago molto ingrandite e divise in sezioni, in verticale o in orizzontale, su cui è steso un velo di una cromia piatta. Al centro delle sale, inoltre, si stagliano statue che, secondo un procedimento già noto all’artista, sono depurate di tutti gli elementi caratterizzanti e ridotte ad archetipi dai colori piatti.
Nota in Italia soprattutto per i giganteschi ratti neri dalle code legate a formare un gomitolo che accoglievano i visitatori del padiglione Germania della Biennale di Venezia nel 1995, la Fritsch è un’artista dall’universo visivo ben riconoscibile. Il suo linguaggio è basato proprio su opere tridimensionali figurative, spesso rappresentazioni di animali, in cui l’esattezza e l’asetticità delle forme è in contrasto con un elemento perturbante. Temi che portano a un senso di spaesamento nello spettatore.

Si tratta per lo più di figure legate al sacro e alla morte, che la mancanza di particolari fa apparire come incomplete, creando una tensione e un senso di disagio. Elemento fondamentale dell’estetica della Fritsch è infatti il colore, in genere unico, che contribuisce fortemente a rendere aliene e conturbanti le sue figure. 
La Palazzina dei Giardini, un edificio secentesco in cui dal corpo con cupola centrale partono due ali perfettamente simmetriche, pare un luogo perfettamente in sintonia con il linguaggio dell’artista tedesca. Ma stranamente le opere di questa mostra non sembrano innescare le contraddizioni di cui in genere il lavoro di Katharina Fritsch si nutre, quasi fossero state eccessivamente depura te, e mancasse un forte elemento di turbamento a contrastare la loro pulizia formale.
Se la Santa Katharina completamente nera è levigata e seducente, essa non attiva però lo sconcerto di certi elementi alla Magritte (artista che unisce anch’egli un linguaggio essenziale a elementi surreali), con cui la Fritsch sa giocare molto più efficacemente. Né lo fanno gli innaturalmente perfetti ombrelli colorati misteriosamente levitati verso il soffitto, o un lucido serpente di un Eden che non inquieta abbastanza. Per questo l’opera più ficcante pare la Gartenskulptur in cui lo scheletro di due piedi con tanto di perone e tibia funge da memento mori trasportato in giardino: la parte del corpo scelta è agli antipodi del classico busto, a contrapporsi a tanta statuaria celebrativa. E nella loro scarnita freddezza questi piedi paiono stabilire un interessante dialogo con il florido torso femminile esposto in un’altra sala.

valentina ballardini
mostra visitata il 27 maggio 2007


dal 20 maggio al 22 luglio 2007 – Katharina Fritsch
Modena, Galleria Civica, Palazzina dei Giardini (Giardini pubblici, centro)
orario di visita: 10.30-13 e 16-19.30 da mercoledì a domenica, in giugno e luglio, in coincidenza con l’iniziativa “Oltre i giardini” aperta fino alle 22 venerdì, sabato e domenica – ingresso gratuito – per informazioni: tel. 059 203 29 11
galcivmo@comune.modena.itwww.comune.modena.it/galleria  
a cura di Milan Farronato


[exibart]

Articoli recenti

  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

What We Carry, al Museion di Bolzano una mostra sulle torce e l’eredità dei Giochi Olimpici

Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…

13 Marzo 2026 10:25
  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53