Categorie: bologna

fino al 6.III.2010 | Giuseppe Maraniello | Bologna, Otto Gallery

di - 29 Gennaio 2010
Diretti in quattro alla Otto Gallery di Bologna – in compagnia di un
artista e un gallerista – il dibattito verteva sulla deriva spettacolare di
molta (troppa?) arte contemporanea. Ma, notava l’artista, il turn over del palco multimediale ha
riflessi tanto sulle arti visive quanto su quelle “razionali”, battezzate tali
dal Bauhas. L’architettura, ad esempio, sforna torri rotanti figlie di
algoritmi e di migliaia di cervelli al silicio, laddove – da Guadalajara a
Dubai – basterebbe una sola materia grigia per formulare un bartlebyano “preferisco
di no
”.
Ma che c’entra questo con L’occhio di Narciso, personale di Giuseppe
Maraniello

(Napoli, 1945; vive a Milano)? Una volta al civico 55 di Via D’Azeglio, niente
sembra più calzante di tale premessa. Niente più distante dall’effimera
superficialità di molto “oggi” delle opere ideate appositamente per lo
spazio dall’artista partenopeo.
A partire dalla prima sala. Un bronzo monumentale aggetta
un ciclopico tronco pubico, e subito si percepisce il peso di un artista che
ascolta la voce della propria memoria, “oltre il brusio dell’attimo”, come conferma Danilo Eccher, curatore negli anni di più d’una
rassegna dell’artista, dalla Civica di Trento alla Gam di Bologna.
Il cerbero acefalo immobilizza con
due lance un nemico biforcuto e custodisce un sancta sanctorum ove spicca l’oro bizantino di una
tela tridimensionale – aperta ai lati a objets trouvés – in cui si specchia uno dei tanti
Sagittari di
Maraniello. Il piccolo Giano (o centauro) bifronte porta pure lui una sagitta
in cauda
. “Ho
trovato quest’immagine di uomo in lotta con la sua coda
”, svela Maraniello, “nel
volume ‘Il medioevo fantastico’
[di Baltrusaitis
Jurgis, N.d.R.] e mi è parso subito una personificazione del conflitto tra
ragione e istinto
”.

Ecco il mistero delle
composizioni recenti, bilanciate perché cadenzate di figure duplici, più che
ricorrenti, oramai classiche: “Quel disordine istintivo che sembrava
lacerare e ricomporre le opere germinali
”, scrive Eccher nel
volume antologico stampato per la mostra al Giardino di Boboli, “ha dovuto
lasciar spazio a un più rigido aspetto ordinatore
”.
L’artista 65enne non si
sottrae, dunque, al confronto “a viso aperto” con la classicità, innescato dal dna
partenopeo, anzi. Con la cenere di Pompei nelle vene, il Maraniello maturo
scende in agone misurato con l’antico e con lo “strabismo e asimmetria
– definizione di Gillo Dorfles – della nostra civiltà.
Per sciogliere i grovigli
passati e presenti, l’artista cerca un’armonia aurea tra sperimentazione e
compiacimento, plasmando una mitologia contemporanea fatta di pittura e
scultura, di idoli e oggetti quotidiani che sfidano l’ambiguità della storia.

Mosaicista certosino
nell’ultima sala della galleria, o rapido poeta di Enneade,
scritta con Edoardo Sanguineti e pubblicata nel catalogo fiorentino, il motto è
uno: “Questo tempo si flette, e si riflette: le sue vendette a me mi stanno
strette
”.

articoli correlati
Maraniello a Sarzana

beatrice benedetti
mostra visitata l’11 dicembre 2009


dall’undici dicembre 2009 al 6 marzo 2010
Giuseppe
Maraniello – L’occhio di Narciso
Otto Gallery
Via D’Azeglio, 55 – 40123 Bologna
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-13 e 16-20; domenica e lunedì su
appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0516449845; fax +39 0513393794; info@otto-gallery.it; www.otto-gallery.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00
  • Mercato

All’asta il T-Rex con la stima più alta di sempre: vale fino a $ 30 milioni

Uno scheletro quasi completo, dimensioni monumentali e un pronostico senza precedenti: Sotheby’s annuncia “Gus” e riaccende la dino-mania

27 Maggio 2026 16:37
  • Progetti e iniziative

Caitlin Berrigan fa riaffiorare il passato coloniale olandese dal suono dell’oceano

Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…

27 Maggio 2026 15:30
  • Attualità

Biennale 2026: dopo il caso Goliath, l’ombra della censura cade sul Kazakistan

Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…

27 Maggio 2026 12:12