Categorie: Cinema

Berlinale 2025: cosa succede nei giorni in cui il mondo del cinema si riunisce intorno a Potsdamer Platz

di - 20 Febbraio 2025

«È stata una grande gioia vedere il pubblico e i professionisti abbracciare così tanti film che mostrano la diversità di questa forma d’arte. La prima metà del festival ha visto apparizioni glamour sul Red Carpet, naturalmente, ma anche sale cinematografiche piene. Abbiamo più di mille proiezioni nel corso del festival e in queste possiamo conoscere tante prospettive diverse sui film e sul mondo. Il cinema può offrire piaceri così diversi: gioco, meraviglia e sogno, ma anche riflessione, ricordo e resistenza». Con queste parole la direttrice Tricia Tuttle ha salutato la 75ma edizione della Berlinale.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

Molti registi e attori di tutto il mondo hanno presentato i loro lavori durante la prima metà del festival, tra cui Tilda Swinton, Edward Berger, Tom Tykwer, Nicolette Krebitz, Lars Eidinger, Tala Al-Deen, Timothée Chalamet, Emma Mackey, Fiona Shaw, Vicky Krieps, Ira Sachs, Ben Whishaw, Rebecca Hall, Richard Linklater, Ethan Hawke, Mala Emde, Burhan Qurbani, Bong Joon Ho, Robert Pattinson, Naomi Ackie, Steven Yeun, Toni Collette, Jacob Elordi, Justin Kurzel, Lucile Hadžihalilović, Marion Cotillard, August Diehl, Michel Gondry, Nina Hoss, Michel Franco, Jessica Chastain, Rupert Friend, Vivian Qu, Wen Qi, Liu Haocun, Chloë Sevigny, Sam Riley, Leonie Benesch e molti altri.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

L’interesse del pubblico si riflette anche nell’aumento della domanda di biglietti. Fino alla mattinata di ieri, 19 febbraio, erano stati venduti 285mila biglietti, quasi 14mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche l’affluenza alle proiezioni da parte degli operatori del settore e della stampa è molto alta, a volte con una media del 100% e del 90%.

Le principali sedi del festival sono concentrate attorno a Potsdamer Platz. Con il progredire del festival, l’intero quartiere prende vita con un’atmosfera palpabile di creatività, tra registi, professionisti del settore e appassionati di cinema da ogni angolo del mondo.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

Da un lato c’è il Marriott Hotel, che presta i suoi locali alla fiera del mercato European Film Market. Le sale al primo piano dell’hotel si trasformano, durante i giorni del festival, in un crocevia di incontri, trattative, scambi di idee e opportunità di collaborazione. Qui, produttori, distributori, registi e agenti di vendita si riuniscono per avviare nuovi dialoghi, perfezionare accordi e discutere di progetti cinematografici in cantiere.

La fiera è il luogo ideale per presentare nuovi film, esplorare potenziali co-produzioni e alimentare un dialogo internazionale che permette ai film di attraversare i confini nazionali e trovare il loro spazio in mercati diversi. In questi giorni tutto ruota intorno al cinema e i visitatori vengono accolti da insegne e cioccolatini a tema Berlinale.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

La presenza di centinaia di professionisti del settore cinematografico rende questa zona un centro vitale dove le dinamiche dell’industria si intrecciano con la creatività e l’innovazione, dando vita a progetti che spesso segnano il futuro del cinema mondiale. Il mercato ha registrato un’elevata attività e un feedback positivo da parte dei partecipanti, con una predominanza di presenze tedesche, statunitensi ed europee, mentre è aumentato il numero di partecipanti per la prima volta dall’India e dall’Europa orientale.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

In mezzo alla piazza c’è un cubo trasparente, in cui gli ospiti della Berlinale hanno la possibilità di usufruire dei servizi di make-up professionale offerti dai truccatori di Armani Beauty. La collaborazione tra Armani Beauty e la Berlinale rappresenta un consolidamento di un legame che il marchio ha coltivato con il cinema nel corso degli anni. Dall’altro lato della piazza c’è il Grand Hyatt e qui avvengono le conferenze. Giornalisti e fotografi si ritrovano in fila per un caffè offerto da Einstein Kaffee.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

Noi abbiamo assistito alla presentazione del film americano del regista argentino Lucio Castro, After This Death. Presenti alla conferenza stampa col regista, le attrici Mía Maestro e Gwendoline Christie e l’attore Philip Ettinger. Castro, che è anche uno stilista, ha lavorato a questo progetto per più di dieci anni, con la storia che è passata attraverso diverse iterazioni e titoli. Ambientato a nord di New York e girato in cinque settimane, il film è il suo primo progetto in lingua inglese ed è da lui stesso definito un thriller all’interno del personaggio della protagonista. Nel concepire le immagini del film, Castro ha lavorato a stretto contatto con il direttore della fotografia Barton Cortright. Per la musica, ha collaborato con Robert Lombardo, che ha composto tutte le canzoni: «Volevamo creare una musica che esercitasse un potere ipnotico sui suoi fan, una musica autentica, accessibile e davvero eccezionale», ha detto Castro.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

La cerimonia di premiazione si terrà il 22 febbraio al Berlinale Palast, dove verranno assegnati i premi Berlinale Shorts, il Berlinale Documentary Film Award, il GWFF Best First Feature Award nella nuova sezione Perspectives e gli Orsi d’oro e d’argento del Concorso.

Berlinale 2025, ph. Francesca Magnani

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