Festa di Cinema del Reale: in Salento, quattro giorni di caos, misteri e seduzioni

di - 20 Luglio 2020

Torna, nel Salento, la Festa di Cinema del Reale, festival dedicato al documentario d’autore e alle arti audiovisive e performative, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pugliese. Svoltosi per oltre un decennio a Specchia, a pochi chilometri dal Capo di Leuca, da tre anni è ospitato nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto, in piena Grecia salentina. Quella 2020, in programma tra il 28 e il 31 luglio, è una golden edition. Lo è per la selezione dei film, ispirata da tre parole chiave: caos, misteri e seduzioni. Ma ancor di più per le masterclass con i grandi protagonisti del cinema documentario e per i numerosi percorsi audiovisivi proposti nel fossato, sul terrazzo del castello ma anche nel borgo, tra i più belli di Puglia.

Il Cinema nel fossato a La Festa di Cinema del reale, ed. 2019, ph. Alessandra Tommasi

Quattro giorni di proiezioni, concerti, percorsi espositivi ma anche mostre, mercatini, presentazioni di libri, esperienze del gusto e visite guidate, che si concluderanno l’ultimo giorno con “Auguri Cecilia!”, festa per i 93 anni di Cecilia Mangini (Mola di Bari, 1927), celebre regista, sceneggiatrice e fotografa italiana, autrice di lavori documentaristici sulle periferie cittadine, sul controllo sociale delle classi subalterne e sui drammi sociali legati al boom economico.

Il programma della Festa di Cinema del Reale, tra Fellini in scena e le piattaforme online

Diretta da Paolo Pisanelli, con il coordinamento creativo di Francesco Maggiore, la Festa di Cinema del Reale coinvolgerà i visitatori in un fitto programma di proiezioni, incontri e percorsi, che si dipanerà nei quattro giorni, dal pomeriggio alla notte (programma completo consultabile qui), il tutto nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle altre norme anti-Covid. Il festival inoltre contribuisce alla lotta al virus promuovendo un percorso virtuale parallelo. A chi non potrà (o non vorrà) essere presente, infatti, è garantita l’edizione online, naturale evoluzione di “Cose (in)visibili”, il format lanciato durante il lockdown. Collegandosi sul sito del festival sarà possibile prendere visione di una selezione di film tratta dalla programmazione ufficiale.

La Nostra Strada, Li Donni

Tra le molteplici iniziative culturali promosse, anche la mostra “Fellini in scena!” di Franco Pinna (La Maddalena, 1925 – Roma, 1978), tra i più importanti fotografi italiani, amico del regista e attento testimone del suo lavoro sul set di capolavori come Giulietta degli Spiriti e Casanova, nel centenario della nascita del grande cineasta.

Fellini in scena, di Franco Pinna, ed. 2020, Festal di Cinema del Reale, ph. Franco Pinna

«Sarà un’edizione dilatata nel tempo e nello spazio», assicurano gli organizzatori. «Saranno garantite le visite agli allestimenti nel Castello a cura di Maurizio Buttazzo e potenziati i percorsi fuoricastello. Le attività si svolgeranno lungo le vie del centro storico, nelle corti, per le piazze e in sinergia con associazioni culturali del luogo, al fine di creare più poli diffusi nel borgo di Corigliano d’Otranto». Intercettando energie plurime, il festival riattiva luoghi e relazioni presentandosi ricco di sconfinamenti creativi.

Psicomagia, di Jodorowsky

La Festa di Cinema del Reale è un’iniziativa finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014 – 2020, prodotta da Apulia Film Commission nell’ambito del progetto Apulia Cinefestival Network, ideata e organizzata da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale, con il sostegno di molteplici istituzioni ed enti privati.

Nato a Terlizzi nel 1980, è giornalista, critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Lecce, si perfeziona sull'Arte del Novecento all'Università degli Studi di Bari. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, istituzioni e musei.  

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