Categorie: Cinema

Festival di Cannes: lo studio Cappelli illumina l’Italian Pavillion con i dialetti del cinema italiano

di - 5 Luglio 2021

Se si sente una frase «Te come l’hai saputo? – Io so n’sacco de cose», si capisce subito di cosa si sta parlando e “chi” lo sta dicendo. Qualcosa di simile accade anche con «Pcchè non m’è cercat?», oppure «A ruppisti a porta?! T’ammazzu, Pè!». Perché il cinema è un linguaggio magico e, in questi casi iconici, tratti da Suburra, L’amica geniale e A Ciambra, ma anche in tanti altri, parla i dialetti di tutta Italia, protagonisti di film e serie tv. Da questa idea prende le mosse il concept dell’Italia Pavilion al Festival di Cannes 2021 che, dal 6 al 17 luglio, ritorna in presenza all’Hotel Majestic, per ospitare eventi culturali e mondani che rappresentano l’arte cinematografica italiana e non solo. A firmare il progetto creativo di comunicazione e di allestimento dell’Italian Pavilion al Festival di Cannes 2021, lo studio Cappelli Identity Design.

D’altra parte, lo studio fondato nel 2010 a Roma da Emanuele Cappelli ha spesso lavorato con il mondo del cinema, dall’Italian Pavilion per la 77ma Mostra d’arte cinematografica di Venezia alla serie di progetti dedicati alla figura di Federico Fellini, come la font Felliniana e la mostra “Ritratto Rosso. Elisabetta Catalano guarda Federico Fellini” nello storico Teatro 1 di Cinecittà. Per l’Italian Pavilion del Festival di Cannes – istituzione con la quale lo Studio Cappelli aveva già collaborato nel 2019 – è stato progettato uno spazio da sogno, anzi, da sognatori, che, attraverso un’architettura di suoni e luci, farà immergere il visitatore in un’atmosfera evocativa, per raccontare la cultura italiana, in particolare quella cinematografica.

«“Risorgere attraverso il viaggio” è la chiave che ha ispirato il progetto dell’Italian Pavilion, nato dal superamento di un periodo storico che ci ha reso emozionalmente più vicini», hanno dichiarato da Cappelli Identity Design. «Il sogno e l’immaginazione, rifugi della solitudine, hanno permesso di creare nuovi scenari fantastici e paradossali di cui oggi tutte le persone sono, forse, più consapevoli. Ognuno, con il suo sogno, viene avvolto da raggi di luce e da frasi dei film italiani contemporanei», continuano. A scandire lo spazio, tra giochi di specchi e rimbalzi di suoni, sarà un’enorme scultura di citazioni retroilluminate. Anche il logo della 74ma edizione è dedicato alla rinascita italiana e poggia le sue lettere su di una palette di colori caldi che ricordano il suggestivo tramonto di Cannes.

«L’esperienza appena passata ha creato una memoria collettiva che unisce diverse storie di vita che confluiscono nell’arte e nel cinema», ha spiegato Emanuele Cappelli. «Questo è ciò che vogliamo raccontare in questa edizione: esplorazione e non semplice viaggio. Esplorazione sensoriale, visiva, uditiva e sentimentale. Dove le immagini non sono altro che frutto della nostra fervida immaginazione accesa dalle suggestioni del suono e della luce».

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