Categorie: Cinema

Lo Schermo dell’Arte in anteprima alle Giornate degli Autori di Venezia

di - 2 Settembre 2021

Dopo un 2020 in streaming, Lo Schermo dell’Arte, Festival di Cinema e Arte Contemporanea, tornerà per la 14ma edizione dal 10 al 14 novembre 2021, per mostrare al pubblico, in anteprima mondiale, le quattro opere vincitrici del bando di produzione Artist’s Film Italia Recovery Fund, con un’anticipazione d’autore. Il film di Riccardo Giacconi, infatti, aprirà le Giornate degli Autori / Notti Veneziane, alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il 2 settembre. Le opere di Roberto Fassone, Beatrice Favaretto e Caterina Erica Shanta saranno proiettate invece a novembre, a Firenze.

La storia dell’Artist’s Film Italia Recovery Fund ci riporta indietro di qualche mese, a maggio 2020, in pieno lockdown. Ideato e curato da Leonardo Bigazzi per sostenere la produzione di opere video di giovani artisti e artiste italiani, il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e, attraverso una campagna di crowdfunding, è arrivato a raccogliere 27mila euro. «Lo Schermo dell’arte ha sempre avuto al centro della sua missione la promozione del lavoro degli artisti emergenti», ha dichiarato Silvia Lucchesi, direttrice di Lo Schermo dell’Arte che, a marzo 2020, rese disponibili i suoi film in streaming gratuitamente, sulla piattaforma MyMovies. «A maggio del 2020, nel pieno del periodo più difficile che le istituzioni culturali e chi lavora nell’ambito dell’arte abbiano mai attraversato, il nostro obiettivo è stato quello di confermare il sostegno alla più giovane generazione di artisti e artiste italiani, l’anello più debole e meno tutelato del sistema dell’arte».

A selezionare i progetti di Artist’s Film Italia Recovery Fund, tra le 70 candidature pervenute, una giuria composta da Andrea Lissoni, direttore artistico Haus Der Kunst di Monaco di Baviera, Sarah Cosulich, futura direttrice della Fondazione Agnelli di Torino, Lorenzo Giusti, direttore GAMeC di Bergamo, e da Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice indipendente, oltre che dallo stesso Bigazzi, curatore del Festival fondato a Firenze nel 2008. I vincitori hanno potuto beneficiare non solo del supporto economico ma anche metodologico, con il team de Lo schermo dell’arte a fornire tutto il supporto necessario durante la fase realizzativa e oltre.

Riccardo Giacconi, Diteggiatura, 2021, Still da video – Courtesy l’artista, Slingshot Films e Lo schermo dell’arte

«Dopo oltre un anno di lavoro, in cui abbiamo seguito gli artisti passo dopo passo nella produzione, possiamo dirci davvero soddisfatti sia del percorso fatto che della rete di persone e istituzioni che ci hanno accompagnato», ha commentato Bigazzi. «Solo attivando processi partecipativi e collaborativi a mio avviso si può recuperare quel senso di comunità indispensabile per uscire dalla crisi sistemica dovuta alla pandemia. La presentazione dell’opera di Giacconi alle Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è un risultato eccezionale, e siamo già in contatto con altri Festival e istituzioni per presentare tutte le opere anche in contesti internazionali».

Diteggiatura è il titolo del film di Riccardo Giacconi, che racconta la realtà della Compagnia Carlo Colla & Figli, la più grande e antica compagnia marionettistica al mondo, attiva da oltre tre secoli, il cui archivio raccoglie più di 3mila marionette. Il film è basato su un testo pronunciato dall’attrice e regista Silvia Costa e scritto da una rete neurale artificiale. Il film è prodotto da Slingshot Films in associazione con Lo schermo dell’arte.

Beatrice Favaretto, The Pornographer, 2021, Still da video – Courtesy l’artista e Lo schermo dell’arte

A Firenze, invece, Roberto Fassone presenterà Pas De Deux/Pas Seul, una coreografia surreale che esiste in una versione monocanale e doppio canale che, in quattro capitoli, racconta lo svolgersi di un viaggio psichedelico. Il film è prodotto in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo. The Pornographer, film di Beatrice Favaretto, nasce all’interno della scena postporno berlinese, in collaborazione con la regista Emy Fem, sexworker e attivista trans femminista, che da anni si dedica alla creazione di film, documentari e performance finalizzati alla naturalizzazione della sessualità e alla difesa dei diritti dei sexworkers. Infine, in Talking About Visibility, Caterina Erica Shanta riflette sulla possibilità di mettere in scena, anche in altri teatri, un racconto nato in un luogo distante. Su questo interrogativo, l’artista ha realizzato un laboratorio di cinema collettivo a Torino, lavorando con rifugiati e persone dal passato migratorio. Il film è prodotto in collaborazione con Artissima e Torino Social Impact.

Caterina Erica Shanta, Talking About Visibility, 34:00, 2021 – ph. Rawsht Twana, Alma Naranja – Still from Alma Naranja’s Short Movie – Courtesy l’artista, Lo schermo dell’arte, Artissima e Torino Social Impact

Un’edizione d’artista di ciascuna delle opere realizzate sarà donata alla collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

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Tag: Beatrice Favaretto Caterina Erica Shanta Festival del Cinema di Venezia leonardo bigazzi lo schermo dell'arte Riccardo Giacconi Roberto Fassone silvia lucchesi venezia

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