Abel Ferrara, Viennale 2020, ph. Chiara Cordeschi
Il Festival Internazionale del Cinema di Vienna ha presentato lâultimo lavoro di Abel Ferrara dal titolo Siberia. Il film, girato in Messico, Italia e Germania, racconta la storia di Clint interpretato, ancora una volta, da Willem Dafoe. Clint possiede una taverna in una periferia innevata dove interagisce con i clienti attraverso gesti e segni. Câè solo vento, freddo e cani da slitta che abbaiano. Ă in questo clima che Clint è chiamato ad affrontare un viaggio nel regno della fantasia per esplorare se stesso alla ricerca della salvezza.
Siberia è un film dove la neve e il vento gelido sono il pretesto per cercare la pace dellâanima tormentata da demoni interiori che non dormono mai. Unâopera onesta dove Ferrara rivela le proprie paure, le proprie emozioni e i sentimenti che lo torturano.
Forse Siberia è solo una metafora per entrare nelle profondità delle sofferenze, dei ricordi, dei sogni, degli incubi e delle allucinazioni che inseguono il protagonista a prescindere da dove lui si trovi.
PerchĂŠ hai girato parte di Siberia in Italia?
Parte della storia è girata a Bolzano perchĂŠ lâItalia è come la mia seconda patria. Inoltre abito da diversi anni a Roma.
Siberia ha elementi mistici?
SĂŹ, naturalmente. Ha elementi sciamanici spirituali molto profondi, che in diverse parti del film si manifestano con una profondo misticismo. Penso che, a volte, gli elementi del mondo naturale, o animale, siano capaci di donare momenti di pace interiore.
Comâè stata la tua esperienza lavorativa in Messico?
Lavorare con i messicani è stato bellissimo e adoro CittĂ del Messico. Il lavoro con lâattore Daniel GimĂŠnez Cacho, che nel film interpreta lâinsegnante, è stato incredibile, cosĂŹ come il cameraman che ha girato la parte in Baja California. Lâesperienza è stata molto preziosa poichĂŠ lavorare in Messico ha contribuito molto alla buona riuscita del film.
Anche in Siberia la tua famiglia ha collaborato nuovamente con te?
Quando vedo che mia figlia Anna può interpretare il personaggio che racconta la storia mi dico âSĂŹ, inseriamolaâ. Non ho bisogno di unâaltra attrice se posso avere lei. Ricordo, ad esempio, anche quando ha fatto la sua prima comparsa nel film Tommaso (2019). Cristina invece, mia moglia, è una grande attrice, sento che porta sempre elementi molto importanti nei miei progetti. Se potessi, direi che talvolta è un lavoro di famiglia vero e proprio.
Che significato ha la musica nel film?
La musica è una parte importante, è un fattore scatenante in diverse scene dellâopera. Per scegliere una musica guardo molto anche alle sensazioni che mi suscita visivamente.
PerchĂŠ nella scena finale compare un pesce?
Ă solo una metafora, unâallegoria. Ognuno poi lo interpreta come vuole.
Di che colore è la tua vita?
Il colore della mia vita? Ă una bella domanda. Credo che il colore della mia vita siano tutti i colori.
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