Categorie: curatori

Produrre come si fa nell’arte

di - 21 Maggio 2012

La prima tappa del progetto The Blank Artist in Residence – Fondazione Banca Popolare di Bergamo si conclusa la scorsa settimana con il workshop di Remco Torenbosch e la partecipazione degli studenti dell’Accademia Carrara di Bergamo.

Il seminario, dal titolo “Between Act and Protest: Building The New Economy”, è stato un input e un tentativo di ragionare e ri-pensare a un nuovo concetto di economia in modo personale e creativo, esprimendo modelli economici alternativi attraverso le arti visive.

Lo scopo è quello di applicare, o meglio il tentativo di applicare, gli stessi processi di produzione artistica utilizzati per la scultura, la pittura o per la performance, all’economia e alle sue regole. Economia intensa nel suo significato di «modo di operare volto a ottenere il massimo vantaggio con il minimo dispendio di energie e di risorse» e «scienza che studia la produzione dei beni e dei servizi, la distribuzione e l’utilizzazione della ricchezza», come si legge nel dizionario italiano.

Durante il workshop l’artista non ha richiesto agli studenti necessariamente di rivedere e sviluppare teorie applicabili a un intero sistema, cosa impossibile anche da immaginare in due soli giorni, ma di pensare e creare un’alternativa per migliorare la propria vita privata, attribuendosi un ruolo attivo soprattutto in qualità di studenti e artisti. Rendere un po’ più easy la propria quotidianità attraverso l’arte, non solo nell’attività pratica, ma anche mentalmente e psicologicamente, immaginare soluzioni per migliorare la qualità di vita e affrontare la situazione economica che tutti stiamo vivendo.

Durante la presentazione del workshop tenutasi il primo giorno, uno degli esempi più interessanti esposti da Remco Torenbosch è stato l’utilizzo della Banca del Tempo di e-flux Time/Bank, ideata dagli artisti Julieta Aranda e Anton Vidokle.

Il tempo, unità di misura legata al calcolo del lavoro e alla relativa remunerazione, unito alle capacità individuali diventano merce di scambio con un valore determinato in base alle personali capacità, scavalcando così l’utilizzo del denaro. Time/Bank è una piattaforma dove gruppi di persone, con capacità organizzative, artistiche, creative, offrono e richiedono servizi in “banconote di tempo” (http://e-flux.com/timebank). Alla fine di ogni prestazione si possiede un credito che può essere “speso” in qualsivoglia momento oppure destinato ad altre persone o, eventualmente, utilizzato per progetti più complessi.

Durante il secondo e ultimo giorno di seminario gli studenti hanno esposto le loro riflessioni e le loro proposte che, anche se non nuove, hanno dimostrato l’impegno di una buona parte di loro nell’attuare un modo di pensare sempre più flessibile. Alcune delle soluzioni proposte sono state il fondere monete per rivenderne il materiale, il quale assumerebbe maggior valore della moneta in quanto tale, creare delle piccole opere d’arte con banconote accrescendone così il loro valore oppure attuare la riduzione dei costi e delle spese grazie ad una organizzata co-abitazione attraverso prestiti e utilizzi comuni di spazi e oggetti  all’interno dello stesso condominio. Alcuni hanno anche visto nello scambio di personalità l’opportunità positiva per allargare il proprio punto di vista e condividere esperienze e modi di pensare, facilitando così la risoluzione di problemi e il risparmio di energie individuali.

Altro incontro, questa volta non programmato, con gli studenti italiani si è tenuto alla Università IULM di Milano dove l’artista ha esposto il proprio lavoro agli studenti del Corso di Sociologia dei Processi Culturali.

Ora tutta la concentrazione è rivolta verso la seconda e ultima tappa del progetto residenza d’artista, ovvero la mostra personale alla GAMeC che si inaugurerà il 14 giugno alle 19, che sarà una riflessione sul concetto di Europa e Unione Europea.

* Il pdf realizzato da Remco Torenbosch si può scaricare cliccando qui

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