A preoccupare, in questo caso, è soprattutto la mancanza di sorveglianza notturna per una piazza tra le più belle del mondo, scrigno di capolavori assoluti dell’arte rinascimentale.
In effetti, la concomitante presenza di tante «miniere» di souvenir rappresenta un richiamo spesso irresistibile per turisti senza scrupoli o vandali in libera uscita.
Botero pare l’abbia presa bene; ma lo stesso scultore colombiano si è detto meravigliato di come un’operazione del genere possa essere stata compiuta senza che nessuno se ne accorgesse.
«Non riesco a capire come siano riusciti a toglierlo dalla struttura – dice Botero – non e’ certo una cosa facile da fare a mani nude».
Lo scultore colombiano tende comunque a metterla sullo scherzo dicendo: «Anche ai Champs Elisie fu portato
via un baffo: quella volta fu sottratto alla statua di un gatto; si vede che i baffi sono ritenuti dei portafortuna, sono sicuro che e’ cosi’; quello che si e’ preso ieri il baffo del cane vincera’ sicuramente alla Lotteria».
Il souvenir prelevato è uno dei sei baffi di un cane alto tre metri, esposto assieme ad altre statue nel piazzale
della Galleria degli Uffizi. Un pezzo di bronzo di 250 grammi, lungo 15 centimetri e di tre millimetri di spessore, che qualcuno si e’ preso come souvenir o portafortuna.
Nico Vinci
[exibart]
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