Categorie: Danza

Lo spettacolo di un tempo sospeso: un ricordo al presente di Micha van Hoecke

di - 21 Giugno 2025

Né tempo passato, né amori ritornano, scriveva Apollinaire nel Pont Mirabeau, e non è sempre vero perché i giorni se ne vanno ma noi vi restiamo dentro. Ci sono le canzoni per raccontare la vita, e c’è la danza. Come quella di La derniere danse? Da quel jukebox vintage in fondo al palcoscenico ritorna un mondo nostalgico, lontano ma non troppo, evocato da musiche e canzoni che hanno segnato storie, ricordi, passioni, luoghi, eventi piccoli e grandi di quel grande artista, scomparso appena quattro anni fa, che è stato Micha van Hoecke. Era il 1984 e con questo spettacolo l’allora quarantenne coreografo russo-belga – cresciuto come danzatore alla scuola di Maurice Bejart e al Mudra, quindi a Parigi, immerso tra gli umori esistenzialisti e i vivaci anni Sessanta, poi in Italia, a Castiglioncello, dove con la sua storica compagnia L’Ensemble, trovò casa -, compose un affresco della sua vita con reminiscenze famigliari, e soprattutto parigine, di anima zingara. Rivedere oggi, in una nuova edizione, La derniere danse? (debutto al Ravenna Festival) rappresenta un salto in quel passato segnato dalla vivace creatività di un teatro-danza dal respiro multidisciplinare, e che Miki Matsuse, compagna d’arte e di vita di van Hoecke, ci fa rivivere rimontandolo oggi (attraverso un lavoro di recupero dalla propria memoria e dallo studio di documenti nella libreria di famiglia) per i danzatori del Balletto di Roma.

La dernière danse © Simone Manzato

Nostalgia? Anche. Ma che ventata di aria fresca che ancora si respira! Chi non c’era ancora in quegli anni, può fare i conti oggi con l’apprendere e immaginare un linguaggio coreografico che ne contiene altri, quasi per gemmazione. Quel punto interrogativo del titolo, «…quella domanda senza risposta – ricorda Matsuse – è come se stesse a indicare qualcosa che continua, che non deve finire!».

La dernière danse © Simone Manzato

La bella scena decorata da festoni di piccole luci, colorate come le molte sedie sparse e usate continuamente, e con attorno delle impalcature metalliche, è uno spazio della memoria trasformato in una balera dove scorrono gli anni, con gli eventi e gli amori di Misha, la gioia di vivere e la solitudine, l’esuberanza e l’angoscia che lo animavano. Dai variegati costumi vintage delle più diverse fogge, dagli atteggiamenti di uomini e donne che si incontrano e si lasciano tra incursioni di luci e improvvisi scoppi da fuori a ricordarci anche i tempi bui, i ballerini entrano ed escono dalla scena alternando balli di coppie, unisoni, duetti e assoli, mixando generi, e con citazioni ad esperienze coreografiche dell’epoca (come non scorgervi un rimando al Boléro di Béjart in quel cerchio che i danzatori seduti compongono attorno ad una danzatrice in abito rosso? O a Le jeune homme et la mort di Roland Petit, col danzatore esistenzialista nella mitica salopette di jeans?).

La dernière danse © Simone Manzato

Scorrono soprattutto le musiche e le canzoni amate da Misha nella giovinezza, ognuna un quadro coreografico, una cartolina dell’anima. Da Smoke gets in tour eyes dei The Platters, gruppo che ritorna con altri motivi canori, a Georgia on my mind di Ray Charles, da A whiter shade of pale dei Procol Harum, a Little Richard e Neil Sedaka, alle malinconiche melodie di Cesária Evora, al ritmo brasiliano di Chico Buarque, per finire con la struggente Avec le temps di Leo Ferré. Un addio poetico, nostalgico, in questo amarcord che è La derniere danse?, prolungato nel tempo.

La dernière danse © Simone Manzato

Articoli recenti

  • Mostre

Zhang Chaoyin, l’Himalaya non è mai stato tanto vicino

Fino al 15 maggio l'Edificio B12 della Manifattura Tabacchi ospita la mostra del fotografo Zhang Chaoyin, con sessanta opere sull’Himalaya,…

13 Aprile 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Nuova direzione e nuovi progetti per Casa degli Artisti a Milano: intervista a Giulia Restifo

Casa degli Artisti entra in una nuova fase con una guida rinnovata: residenze multidisciplinari, collaborazioni con istituzioni milanesi e reti…

12 Aprile 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Reportage dalla Biennale di Sydney: pratiche della memoria in una mostra diffusa

Il progetto curatoriale mette al centro memoria e trasmissione, articolandosi in una pluralità di contesti che arricchiscono il racconto ma…

12 Aprile 2026 17:00
  • Mercato

Il Ponte Casa d’Aste inaugura un dipartimento dedicato al fumetto

Continua la corsa della Comic Art sul mercato internazionale. Così Millon e Il Ponte Casa d'Aste curano una vendita dedicata…

12 Aprile 2026 16:52
  • Arte contemporanea

Sidival Fila in dialogo con Raffaello all’Ambrosiana di Milano

Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…

12 Aprile 2026 16:00
  • Arte contemporanea

L’opera che non doveva esistere. Omaggio all’America Latina tra storia e riattivazione

Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…

12 Aprile 2026 15:00