Sempé è un cognome molto conosciuto in Francia: è il padre delle storie per l’infanzia del Petit Nicolas, un bambino simpatico che fa arrabbiare gli adulti. Oltre al figlio di penna, Jean-Jacques Sempé ha una figlia creativa come lui: la designer Inga Sempé. Curioso come nome, significa “figlio di”. Era già forse scritto il destino della neonata stella del Made in France?
Le due creazioni più famose di Inga sono una poltrona e una lampada ma l’oggetto preferito è, a suo dire, la lampada perché, al contrario del primo oggetto, non è necessariamente condizionata dalle dimensioni dell’uomo ma può permettersi il capriccio delle grandi e piccole dimensioni.
La lampada Matin è in tessuto e in metallo, della marca Hay, dal colore acceso ma di grande eleganza. La designer francese si riconosce per i colori forti che non scadono mai nella volgarità e che soddisfano in primo luogo una funzione. Il design non solo deve rispondere a un ruolo e a un’esigenza quotidiana del suo proprietario ma deve anche essere un prodotto in serie. Questo aspetto determina una maggiore complessità, perché diventa compito del designer pensare a una economicità di materiali e di produzione senza dimenticare la qualità di un pezzo unico. «Provo a fare degli oggetti semplici, ma non minimalisti», spiega Inga Sempé. Puoi trovare la lampada Matin in ufficio o a casa, in mano a un ragazzo di 20 anni o a un centenario. In 6 colori e in due dimensioni, la parte superiore è in cotone, un ventaglio sgargiante che copre lo spazio sottostante, come se si chiudesse su se stesso.
Un ventaglio che si apre nel caso della poltrona Moël, realizzata con un tessuto trapuntato imbottito che forma una seduta svasata. Il tutto sostenuto da un’ossatura in polimero termoplastico (ABS), per restituire una sensazione visiva di accoglienza e di comfort senza eccessi.
A differenza del design francese iniziato con le grandi aziende produttrici, la realtà italiana nasce con le imprese familiari, alle quali Inga Sempé è molto legata e con le quali condivide la filosofia di produzione. La sua carriera è iniziata infatti proprio in Italia, come pensionnaire dell’Académie de France a Roma. Non dimentichiamo che l’Eldorado dei designer rimane l’Italia.
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