Uscito in occasione della passata fiera ARTissima di torino, Arte e Critica presenta il suo 32esimo numero ‘ricoperto’ da una bella copertina di Francesco Simeti.
Nell’editoriale il direttore Roberto Lambarelli rinunzia a presentare argomenti nuovi o autonomi. La rivista romana non fa infatti che rilanciare una polemica che si è svolta sulle pagine di FlashArt quando il relativo direttore, Giancarlo Politi, boccio la “candidatura” di Roma a capitale dell’arte contemporanea in Italia. Lambarelli fa così un lieve errore strategico, mostrandosi subalterno alla scelta degli argomenti i cui parlare, di quella che gli studiosi chiamano agenda setting. Un’altra vittoria della vecchia volpe Politi.
Segue una lunga intervista di Daniela Bigi a Francesco Simeti . Di grande impatto le ‘carte da parati’ dell’autore ormai definitivamente trasferitosi a New York ed in via di soddisfacente affermazione internazionale.
Il numero di Arte e Critica e, nelle pagine seguenti, velatamente dedicato all’analisi della asfittica scena fiorentina. Che però “rischia” proprio in questi mesi una difficile risalita della china.
Un articolo di Lorenzo Bruni, tra i giovani critici più attivi in città, passa in rassegna tutti i giovani critici della nord-Toscana. Tra Firenze, Prato e Livorno (Bruni ha effettuato l’infelice scelta di omettere Siena, che sta vivendo un discreto periodo) paiono annidarsi i germi di una possibile rinascita creativa della regione. Nelle pagine successive sette schede per sette nuove galleria da poco aperte nel capoluogo. A Firenze spicca il lavoro di Isabella Brancolini (che si sta attivando anche nella promozione della giovane arte italiana) e Biagiotti, tra i nuovi spazi da non perdere quelli enormi di Alessandro Bagnai e Sergio Tossi. Un piccolo saggio di Pier Luigi Tazzi, critico fiorentino molto attivo all’estero, chiude questo mini-speciale.
Nelle pagine successive Dobrila Denegri passa in rassegna l’arte Balcanica. Poi una lunga sequela di interviste. Al direttore del Palazzo delle Papesse Marco Pierini sui progetti futuri, all’editore Liverani per il 10 compleanno della sua creatura Charta, agli artisti Sandrine Nicoletta ed Esko Mannikko , al gallerista Enrico Fornello sul suo spazio Note ad Arezzo, all’artista Stefano Arienti che a Ginevra si è messo a fare il curatore ed infine alla direttrice del Mart Gabriella Belli, in occasione dell’aperture di questo importantissimo spazio museale di Rovereto.
m. t.
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…