Il ritratto Dama con cappello e boa (1910) di Gustav Klimt, in copertina, ci porta direttamente all’articolo di Gloria Vallesi che illustra la mostra Klimt e le donne che si terrà fino al 7 gennaio 2001 alla Osterreich Galerie Belvedere di Vienna. L’esposizione contestualizza l’artista nella sua epoca, analizza i fermenti culturali e mette in relazione la sua poetica con i precursori e con le nuove generazioni che videro in lui un indiscutibile punto di riferimento. Gloria Vallesi indaga il rapporto che il pittore viennese intrattenne con le donne che ritrasse ripetutamente. Sedotto o seduttore? Le donne si impongono quasi come una presenza ossessiva nella produzione pittorica di Klimt a partire dai primi ritratti ancora ottocenteschi. Angeliche, innocenti creature, ammaliatrici misteriose sfuggono ad ogni tentativo di decodificazione, donne dai mille volti e dalle mille sfumature, le stesse che inondano di luce e colore le tele di Klimt.
Gli articoli più ampi sono raccolti nel cuore della rivista, e subito dopo Klimt, Fabio Amodeo parla di Jacques-Henri Lartigue, grande fotografo francese. Una moltitudine di foto, che Lartigue inizia a scattare da bambino e poi per tutta la vita, ci offrono il puntuale e accurato ritratto di un secolo, il XX. Il desiderio di perfezionare la tecnica e di non commettere errori induce il giovane fotografo a creare una sorta di catalogo delle stampe, un prezioso diario in cui trovano spazio anche le annotazioni di tutti gli avvenimenti importanti.
Con Le monadi di Halley entriamo nel vivo dell’arte contemporanea, in linea col taglio della rivista. Sabina Spada descrive il percorso formativo di questo giovane artista, erede di Warhol e della sua ricerca artistica. Le opere di Peter Halley, caratterizzate dal rigore geometrico, nascono dalla realtà circostante. L’artista americano riflette e rappresenta la città, New York, un habitat geometrico in cui la forma è concepita non più come simbolo, ma come rappresentazione del reale.
Questa è la forza e la novità dell’arte di Peter Halley.
E’ difficile scegliere quali altri articoli segnalare visto lo spessore e la varietà dei temi trattati. Invito tutti a consultare il sommario. Un’ultima indicazione, in allegato alla rivista questo mese sono in omaggio l’Agenda dell’Arte e una piccola monografia dedicata a Bruno Lucchi, scultore.
Sommario
Daniela Bruni
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