Si era annunciato con un certo clamore sul numero scorso il grande rinnovamento della rivista, le promesse fatte però sono state mantenute solo in parte. Per la verità il calendario è effettivamente più ricco e riporta anche gli appuntamenti migliori dalle gallerie d’arte, ma non è lì che una rivista cartacea vince. Il grande spazio dato al critico-economista Alberto Fiz è interessante ma è una novità solo per ARS, non certo per il mondo dell’editoria d’arte che da tempo fornisce resoconti d’aste, riflessioni di mercato e consigli per gli acquisti vari. Sfiziose invece le news dalle città italiane (anche queste però non fanno che replicare l’impostazione dei vari Temaceleste, FlashArt, Juliet, Arte e Critica…).
Tra le notizie dalle capitali europee (Berlino, Parigi, Rotterdam…), colpisce l’articolo di Mario de Candia che sottolinea la tendenza tutta capitolina ad organizzare mostre negli appartamenti. Sarà la mancanza di spazi istituzionali e di grandi gallerie private (Milano è lontana!), sarà la voglia di instaurare un sano e molto casareccio ambiente mondano, ma a Roma i vernissage in appartamento paiono davvero non passar di moda. Per quanto riguarda Milano è introdotta, con un breve articolo, la prossima stagione delle esposizioni d’arte contemporanea.
La sezione musei è dedicata anch’essa a Roma e al suo prossimo Museo dell’Unità d’Italia. Nell’articolo di Nanni Coppola un breve excursus delle opere che vi saranno custodite. Lo speciale di questo numero è dedicato ai rapporti tra arte e musica ed al dibattito intellettuale che, da sempre, ruota attorno a questa tematica. Dal simbolismo alle avanguardie.
Il periodo di transizione dell’Accademia di San Luca è sottolineato da un articolo che evidenzia la volontà dell’istituzione romana ad aprirsi al contemporaneo.
Il ciclo ‘Oltre l’occidente’ ci conduce questa volta tra le sperimentazioni giapponesi mentre uno degli ultimi articoli riprende la storia di copertina: il grande pittore tedesco Gerhard Richter sarà protagonista di una importante retrospettiva a New York.
La fiera parigina FIAC è stata una buona scusa per avventurarsi tra le gallerie della Ville Lumiere, Laura Tansini l’ha fatto per i lettori di ARS. Tutti gli spazi dedicati al contemporaneo di una città da 10 milioni di abitanti si riducono ad una strada…la Tansini non lo dice ma lo facciamo noi: la situazione di Parigi è critica, sotto ogni punto di vista.
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