L’editoriale ci pone acutamente davanti agli occhi la pluralità caotica del nuovo millennio. In ogni campo, le proposte sono sempre più variegate: strane nuove equazioni vengono realizzate “valore=successo=visibilità=denaro”. E l’arte? Chi vende di più “vince”? G. Calcagni e L. Pagnucco Salvemini minacciano il pericolo di perdere di vista le nuove avanguardie per dedicare attenzione solo ai gusti dei collezionisti. Una sfida è intrapresa nelle pagine successive di Arte In per scampare a questo pericolo: attenzione alla contemporaneità, a personaggi, luoghi e movimenti, che rischiano di finire nel dimenticatoio. Numerosi incontri diretti per riscoprire il volto autentico dell’arte del 2001.
La sacralità di Floriano Bodini, autore di opere sacre e monumenti che ritroviamo in molte chiese d’Italia, è opposta all’operazione sovversiva di impachettamento dell’ambiente compiuta da Christo, descritta attraverso le sue parole. Altri incontri: con la direttrice del Museo Picasso di Barcellona e con Hans Hartung.
Arte In punta insistentemente anche sulle difficoltà economiche che si trova a fronteggiare l’arte: mentre in Cina le installazioni sono ancora troppo costose, a Mosca le tendenze artistiche sono nelle mani di numerose gallerie private, dato che i musei statali sono praticamente inesistenti. Il futuro della biennale di Cuba e il passato del centenario dalla nascita di Yves Tanguy, o un salto ancora più indietro con la civiltà etrusca.
Accanto a mostre tradizionali, come quella dedicata agli Etruschi a Palazzo Grassi, se ne avvicinano altre che hanno un non so che di spiazzante: le uniformi a Firenze, l’estetica del cibo o il recente boom dell’arte dei gioielli.
Arte In prosegue, poi, dandoci notizie su aste, gallerie, mostre e libri.
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