Continuiamo il nostro percorso sulle tracce degli spazi indipendenti piĂš interessanti, in questi pienissimi giorni di Bologna Art Week, tra il centinaio di proposte della sezione ART CITY Segnala. Questâanno la bussola punta in tutte le direzioni, tocca quasi tutti i quartieri, lungo ogni direttrice del centro urbano. Lâaltro giorno ci eravamo lasciati in zona Strada Maggiore ed è qui che ci ritroviamo, per ripartire con la seconda e ultima tappa del tour.
In Strada Maggiore, la mostra di Spazio Laboâ | Photograpy âFamiliar Stranger. Immaginari collettivi nellâepoca della fotografia mobileâ, curata in collaborazione con PHmuseum.
Da lĂŹ sarĂ facilissimo raggiungere Palazzo Isolani che affaccia sulla piazza Santo Stefano per ERO-TIC 3, pluri-evento ideato da Alberto Cassano che raccoglie lavori sullâimmaginario erotico di Daniela Novello, Patrizia Novello, Nicola Villa, Luisa Turuani e Kevin Jackson, Eva Robinâs, Blanca Castro Xiques, Silvia Boschi insieme a Mariana Chiesa e Sharko per la sezione ERO-STREET curata dalla Galleria Portanova12 e RUFOISM che partecipa anche con un solo show intitolato âterrumanaâ. Sempre nella stessa cornice ERO-CLICK, âLo specchio dellâEgoâ, altra personale di Gabriele Corni a cura di Claudio Composti.
CosicchĂŠ sarete nuovamente sotto le Torri, dove vi attende come ogni anno un appuntamento altrettanto immancabile con Adiacenze, spazio curatoriale di sperimentazione, che inaugura il 2020 con âDreamt Uncanny Valleyâ del duo Giorgio Brina e Simone Novara (bn+) a cura di Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi.
A pochi passi proprio Galleria Portanova12 offre âI figli degli altri. Riflessioni sul rapporto tra perpetuazione genetica e cambiamenti culturaliâ di Nicola Alessandrini e Lisa Gelli.
Imboccando la via maestra, via Indipendenza nei cui paraggi si svolgono altre mostre e iniziative del programma Main, incontrerete il Teatro Arena del Sole che accoglie âMutazioni Resistentiâ di Margherita Caprilli a cura di Chiara Sponza, realizzata con il patrocinio di UniversitĂ di Bologna â Dipartimento di Architettura Dipartimento di Eccellenza MIUR in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Cantieri Meticci, Fina Estampa s.r.l., Le cornici ed Chicci e DLF Bologna.
E ancora su via Indipendenza, al primo piano dellâiconica AutostazioneâŚsorpresa! Torna nella sua prima sede ma in forma differente Set Up presentata dalla sola Alice Zannoni; per questâanno non piĂš fiera ma group âexhibition and saleâ dal titolo specifico Sono ancora qua. SetUp to be continued con opere di oltre 30 artisti degni di nota che contribuiscono a sostenere la rinascita futura della fiera.
Sicuramente poi si avrĂ bisogno di una sosta: troverete disseminate in vari punti della cittĂ , simbolici e non, le poltrone-installazione di Andrea Bianconi: il progetto diffuso si intitola A Bologna. Sit Down To Have An Idea, con la curatela, appunto, di Alice Zannoni in collaborazione con Barbara Davis Gallery Houston â Texas e il supporto di Casa Testori. La fruizione dellâinstallazione è aperta 24 ore su 24 per le sedute posizionate allâaperto, mentre per le poltrone collocate in spazi chiusi lâorario è legato allâapertura della location che ospita lâopera.
Restando in zona inoltre, nelle vicinanze del Mercato delle Erbe, altri due suggerimenti: Squadro Stamperia Galleria dâArte presenta âQuello che non voglio/Quello che voglioâ, una mostra di manifesti, collettiva degli studenti del Biennio di Illustrazione per lâEditoria guidata dalla docenza di Stefano Ricci dellâAccademia di Belle Arti di Bologna.
Mentre Net Service Digital Hub promuove âMetabugsâ, mostra-performance di Mitja V3rbo Bombardieri a cura di Claudio Musso in collaborazione con Touchlabs e il patrocinio dellâAccademia di Belle Arti, appunto, e IAAD- Istituto DâArte Applicata e Design.
B. Net Service Digital Hub ha diffuso APArt â Augmented Public Art una call aperta a giovani artisti per la realizzazione di opere in realtĂ aumentata: sono stati selezionati 10 progetti inseriti in unâapplicazione scaricabile su smartphone che rende visibili le opere nel panorama urbano lungo un percorso che collega la sede di via Ugo Bassi alla Stazione Centrale.
Nel tragitto verso il quartiere fieristico, su via Stalingrado, ancora una segnalazione: Blob-Out di Basmati Film (Audrey CoĂŻaniz e Saul Saguatti) e Ditraverso con la collaborazione di Opificio Neirami, installazione video site-specific a cura di Silvia Grandi e Giuseppe Virelli in un contesto piuttosto insolito, il Parco Commerciale Borgo Mascarella, promotore dellâevento patrocinato dal DAR â Dipartimento delle Arti dellâUniversitĂ di Bologna.
Lisa Gelli, Pink rooms, 1 di 40 disegni, 20Ă20 cm, 2020
Storica dellâarte, e-writer e fotografa, collabora con il Dipartimento delle Arti Visive dellâUniversitĂ di Bologna dove si è specializzata in Psicologia dellâarte con una ricerca in Neuroestetica. Dal 2011 lavora nellâeditoria e nella Comunicazione & Marketing aziendale. Ă socia della IAAP - International Association for Art and Psychology, impegnata in azioni di promozione culturale.
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Imprenditrice di successo, collezionista dâarte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…