Brunella Longo, Cuba Pre Mundo, 2019, courtesy Gangemi Editore
In occasione della mostra della VI edizione del Premio di Fotografia Eliana Lissoni organizzato dalla Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani e dalla Fondazione Rossi, le fotografie di Brunella Longo (1965, Cassino) con “Cuba Pre Mundo, viaggio iniziatico per immagini”, a cura della Fondazione Rossi, dal 21 febbraio al 14 marzo 2021 saranno protagoniste di una personale nelle sale di Villa Brivio a Nova Milanese, dove saranno esposti 14 paesaggi.
Il 5 dicembre, alle 17.30, la mostra sarà anticipata da un evento online sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani.
L’intero progetto espositivo, realizzato insieme a Brunella Longo, fotografa e Direttrice della Fondazione CaMusAC di Cassino, «ruota intorno a Cuba Pre Mundo, un libro edito da Gangemi Editore nel 2018, che narra attraverso una lunga sequenza di scatti in bianco e nero il “viaggio iniziatico” dell’artista che esplora il paesaggio selvatico dell’isola, ritrovando in esso le tracce del corpo di un animale fantastico: il caimano», si legge nel comunicato stampa.
Nel volume testi di Bruno Corà, Nicola Bottiglieri e Brunella Longo.
«Cuba Pre Mundo, viaggio iniziatico per immagini è come l’ha definito Bruno Corà un “poema fotografico”, realizzato dall’artista nell’arco di tempo compreso tra il 2015 e il 2017, durante il suo soggiorno sull’isola caraibica. Come sottolinea il critico Bruno Corà nel testo pubblicato in “Cuba Pre Mundo”: «quello di Brunella Longo è un nuovo sguardo ordinatore che ha compiuto il viaggio e lo sforzo rivolto a riconoscere ciò che altri poeti, scrittori, pittori e visionari hanno rivolto verso una terra come l’isola di Cuba, ancora feconda per i sognatori e per quanti si dispongono alla percezione fenomenologica di una latente metamorfosi della natura che ovunque accerchia e interroga chi la vuole svelare. Più che un viaggio di perlustrazione documentaria a base fotografica quella della Longo si dimostra un’esperienza catartica attraverso cui pervenire all’essenza di luoghi, tempi e presenze diversamente viventi, che tuttora abitano l’isola e ne costituiscono l’anima pulsante e – allo sguardo “veggente” – individuabili e tutt’altro che invisibili». Questa potente natura invaderà le sale di Villa Brivio che diventerà così lo sfondo per i quattordici paesaggi fotografici che ritraggono paesaggi selvaggi e generosi, che stagliano davanti ai nostri occhi l’immagine di un mondo oltre l’uomo, di una natura incontaminata e primigenia.
Nell’attesa di poter aprire al pubblico questa suggestiva mostra di fotografie, la Fondazione Rossi, in particolare, ha costruito attorno a tali immagini una narrazione a 360°, che ripercorrono le tappe principali del progetto e della poetica dell’artista.
Ad accompagnarci in questo percorso, di scoperta di poetica e ricerca, abbiamo realizzato delle video interviste e un diario di bordo di Brunella Longo, fatto di immagini significative e di commenti della stessa artista», ha spiegato l’organizzazione.
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