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exibart prize incontra Steve Barney

di - 7 Novembre 2022

Qual è stato il tuo percorso artistico?

Il mio percorso come artista inizia negli anni 80, quando comincio a scattare foto con una Praktica semiautomatica. Molti di questi scatti saranno alla base ed ispirazione per i miei primi lavori su tela.
I primi anni 2000 sono segnati da un avvicinamento al colore, da un abbandono dell’immagine pura per arrivare a una contaminazione tra fotografia e pittura, tra realtà e visione.
Centrale per la mia formazione, sino a questo punto autodidatta, risultano gli incontri con Riccardo Zipoli, fotografo, che  ha vinto il premio Hemingway 2019 per la fotografia e con Luigi Ariggi, pittore parmense allievo di Mario Schifano, che mi ha portato a migliorare le due tecniche che diverranno tratto fondamentale della mia produzione artistica, e spingendomi ad andare a studiare  le opere alla Fondazione  Mirò  a Barcellona.
Negli anni a seguire, ho incontrato Vittorio Sgarbi e ho partecipato  nel 2010  al Concorso nazionale Premio Arciere e sono stato inserito come pittore emergente al Festival dei due Mondi a Spoleto.  Nel 2011 ho esposto alla Biennale di Venezia. All’estero  ho esposto a New York nel 2005, a Ginevra nel 2007 e a  Parigi nel 2009 con la Galleria Palma Arte, a Hong  Kong nel 2013 con la Galleria Art&Co. Nel 2020 ho esposto al Galata Museo del Mare di Genova , presso la Galleria delle Esposizioni al 2°piano la mostra “Quando le pareti divennero pavimenti” venti opere che raffigurano uno dei più grandi naufragi italiani. Nel febbraio 2022 sono entrato a far parte degli artisti emergenti di Art Events di Mario Mazzoleni nel sito www.art-shop.it.

BIOGRAFIA:

  • 2004: Mostra personale, Galleria I Sassi, Fiorenzuola d’Arda.
  • 2005: Concorso Internazionale L. Valenti, Cremona – 1° premio Sezione Speciale.
  • 2005: Concorso nazionale – 2° premio, Galleria Merani, Pietrasanta.
  • 2005: Mostra collettiva, New York, World Fine Art Gallery.
  • 2005: Mostra Sarzana: Ugo Nespolo, Remo Brindisi, curatela Ferruccio Battolini.
  • 2007: Europ’Art, Ginevra, Palaexpo, galleria Palma Arte.
  • 2007: Lineart Flanders Expo, Gent, galleria Palma Arte.
  • 2007: Vigo Fiera Internacional de Arte. galleria Palma Arte.
  • 2009: Parigi Espace Champerret, Affordable Art, Parigi, galleria Palma Arte.
  • 2009: Castell’Arquato Casa Illica, Castell’Arquato, PC  Curatela(Alberto d’Atanasio).
  • 2010: Sant’Antiaco, Concorso nazionale Premio Arcere, Presidente Vittorio Sgarbi.
  • 2010: Spoleto, Festival dei Due Mondi, Palazzo Pianciani Curatela Vittorio Sgarbi.
  • 2010: Accadia, Palazzo Maselli, Le Donne di Barney Curatela. Vittorio Sgarbi.
  • 2011: Parigi 59 Rivoli, collettiva Art-Travel.
  • 2011: Biennale di Venezia, padiglione Emilia Romagna (Arthemisia   Vittorio Sgarbi).
  • 2013: Caserta, Forever Marilyn.
  • 2013: Bari, Expo Arte.
  • 2013: Parma, l’Art Gallery Forever Marilyn.
  • 2013: Hong Kong Expo (Art&Co).
  • 2013: “Forever Marilyn” ArteVita Art&co Gallery 28 settembre 14 Ottobre – Lecce.
  • 2020 Genova “Quando le pareti divennero pavimenti” Galata Museo del Mare
  • 2021 Premio Oxfam Italia Palazzo Vecchio Firenze
  • 2022 Personale “il silenzio e le forme” Grand Hotel Centrale” Sala del pianoforte Salsomaggiore Terme

Quali sono gli elementi principali del tuo lavoro?

Fotografia e pittura per me sono l’arte della luce. Grazie al colore, ai chiari e scuri, ai contrasti, le forme e i particolari assumono nuovi  significati e questa contaminazione tra fotografia e pittura mi consente una visione onirica e metafisica  della realtà che mi dà la possibilità di andare al di là di ciò che si vede o che pensiamo di vedere. Ad esempio, le opere della nuova serie Neoclassica, sono nate dallo studio del nero, partendo da quello che pensava Auguste Renoir.  “Le ombre non sono nere, nessuna ombra è nera, hanno sempre un colore. La natura conosce solo colori… bianco e nero non sono colori.”. Compito di un artista è interpretare e reinventare. Partendo da un’immagine   rifulgente luce e  colore, il nero mi permette di  mettere in risalto una nuova visione della bellezza.

In quale modo secondo te l’arte può interagire con la società, diventando strumento di riflessione e spinta al cambiamento?

L’arte può aprire gli occhi al pubblico che uscendo da una mostra guarderà il mondo in un ottica nuova.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Nella primavera del 2023 ho in programma una mostra a Venezia che raccoglierà tutte le “Finestre” che ho creato negli ultimi vent’anni.

In quale modo le istituzioni potrebbero agevolare il lavoro di artisti e curatori?

Il mio sogno sarebbe che  in ogni comune d’Italia ci fosse uno spazio pubblico in cui gli artisti possono esporre le proprie opere .

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