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Su exibart prize, Alice Padovani e le sue tracce della memoria!

di - 16 Luglio 2020

Del lavoro di Alice Padovani ci attrae la certezza di trovarci davanti ad un progetto artistico ben delineato, dove l’impulso creativo dialoga con uno stupefacente approccio scientifico!

Quando hai capito di essere o di voler essere un’artista?
Non c’è stato un momento d’illuminazione particolare, in fondo ho sempre saputo che questa sarebbe stata la mia strada e negli anni ho fatto di tutto affinché questo potesse succedere. Tutto sommato è stato un percorso molto naturale. Prima di approdare al mondo delle arti visive ho lavorato a lungo nell’ambito del teatro contemporaneo di ricerca e, francamente, continuerò a non pormi limiti su future peregrinazioni in altri ambiti artistici. Sono una persona curiosa, direi quasi ossessionata dalla conoscenza e la cosa che temo meno è l’idea di cambiamento, di evoluzione, sia essa associata al mio lavoro sia a me in quanto essere umano. Dunque, in futuro non è dato sapere se potrò ancora essere “definita” artista visiva o se nel frattempo avrò modificato la mia sfera progettuale, ma di certo l’arte sarà ancora la mia frequentazione quotidiana.

Riesci a vivere del tuo lavoro di artista?
Da un paio d’anni a questa parte, tra entusiasmi e sconforti come da programma, sì. Per un lungo periodo è stata come spesso accade, il mio primo-secondo lavoro che sviluppavo in parallelo (con enormi sforzi logistici) alla professione di grafica che svolgevo per il comune della mia città. Poi, abbastanza velocemente, tutto il tempo che potevo avere a disposizione non era più sufficiente, così, ho deciso che era il momento di fare il salto: mi sono licenziata dal cosiddetto “posto fisso” per dedicarmi completamente a quella strabiliante amalgama che è il lavoro-vocazione dell’artista.

Qual è il tuo rapporto con il mercato dell’arte? Gallerie, curatori, critici
Direi che non si tratta di un rapporto ma di una molteplicità di relazioni, stimoli, occasioni più o meno interessanti e proficue alle quale tento di approcciarmi di volta in volta con onestà, partendo dal presupposto che la creazione artistica è e sarà sempre il centro focale. Senza l’opera, senza il progetto artistico nessuna di queste relazioni avrebbe un senso e, a dire il vero, senza l’artista queste figure professionali (pur fondamentali) non esisterebbero neppure. In un mondo ideale vorrei vedere più artisti consapevoli della loro importanza e del loro valore a prescindere dalla logiche di questi rapporti che spesso li trasformano in subalterni.

Di cosa credi ci sia bisogno nel mondo dell’arte per sostenere gli artisti?
Gli artisti devono poter lavorare. Sembra un assunto semplice ma a quanto pare non lo è perché ad oggi quello dell’artista non è ancora considerato un vero lavoro, o forse dovrei dire che non lo è più. Per lavorare, oltre a uno spazio consono, servono opportunità e, sia nell’uno che nell’altro caso, amministrazioni, enti e musei dovrebbero essere il sostegno più importante a cui appoggiarsi. Trovo che una delle più gravi mancanze, soprattutto in territorio italiano, sia la quasi totale assenza di progettazione e produzione di arte pubblica. Nelle città, nelle piazze, nei parchi l’arte visiva è la grande assente e non parlo solamente di opere monumentali. Mancano gli spazi d’incontro tra gli artisti e le comunità, tra i progetti e le amministrazioni. Certe fondazioni e musei viaggiano su binari che arrivano a non toccare mai le città in cui abitano. In un’ottica aperta potrebbero lasciare magnifiche tracce sul territorio che li ospita semplicemente iniziando a collaborare con le istituzioni cittadine e con i suoi artisti (locali e non). Le eccezioni ci sono naturalmente, ma sono davvero poche, per questo forse la riflessione più importante da fare a monte sarebbe quella sul ruolo attivo dell’arte e dell’artista nella creazione di benessere collettivo.

Per informazioni sulle opere di Alice Padovani e sulle sue prossime attività:

www.alicepadovani.com
instagram: alicepadovani79
FB: alice.padovani.90

Gallerie di riferimento:
Guidi & Schoen – Genova – https://www.guidieschoen.com
Le Dame Art Gallery – London – https://ledameartgallery.com
Amy-d Arte Spazio – Milano – http://www.amyd.it

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